Equivalente di trasporto: versati 23,2 milioni a isolani
Una somma di 23.226.319,34 euro è stata versata a oltre 281.000 isolani nell'ambito dell'Equivalente di trasporto, estinguendo il capitolo dei passeggeri per il 2025. Per l'intero 2026 è prevista l'allocazione di 60 milioni di euro.
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Una somma di 23.226.319,34 euro è stata versata a oltre 281.000 isolani nell’ambito dell’Equivalente di trasporto, secondo un comunicato del sottosegretario alla Marina e alla Politica isolana Stefanos Gikas. L’erogazione estingue l’Equivalente di trasporto per i passeggeri dell’anno 2025, cioè chiude un intero ciclo di richieste e liquidazioni. Nel medesimo comunicato è previsto che entro il 2026 saranno allocati complessivamente 60 milioni di euro per la misura, importo che comprende sia gli arretrati che i pagamenti correnti. I dati sono attribuiti interamente al comunicato governativo e non sono stati confermati da una seconda fonte indipendente.
L’Equivalente di trasporto è stato istituito al fine di limitare il costo aggiuntivo che grava sui residenti permanenti delle isole ogni volta che si spostano verso e dal continente. La logica della misura è avvicinare il costo del trasporto per via mare a quello di un percorso terrestre equivalente, affinché il mare non funzioni come una penalità economica permanente per chi vive in un’isola. Nella pratica il beneficiario riceve un rimborso di parte del prezzo del biglietto, mentre un equivalente capitolo è previsto anche per il trasporto merci. L’estinzione degli anni precedenti costituisce una rivendicazione permanente degli enti isolani, poiché i ritardi trasferiscono ai nuclei familiari un costo già pagato.
La ripartizione per isola, come fornita nel comunicato, rispecchia chiaramente la dimensione di ogni popolazione. A Rodi corrispondono 2.417.988,23 euro, a Lesbo 1.739.359,10 euro e a Chio 1.594.994,55 euro. Seguono Corfù con 585.647,25 euro e Skiathos con 493.452,58 euro, mentre a Samotracia spettano 50.264,04 euro e a Gavdos 219,52 euro. La distanza tra il primo e l’ultimo numero è impressionante, non riflette tuttavia un trattamento differenziale: l’importo di ogni isola risulta dal numero di beneficiari e degli spostamenti dichiarati, e Gavdos, con poche decine di residenti permanenti, concentra per definizione pochissime richieste rispetto a Rodi.
Poiché per l’intero 2026 sono previsti 60 milioni di euro, l’erogazione in questione corrisponde a meno del 40% del bilancio annuale della misura, fatto che significa che rimangono ulteriori pagamenti entro l’anno. Non è stato comunicato un calendario analitico per le prossime rate né quando aprirà la piattaforma per le richieste del periodo corrente. Per le piccole isole remote, dove il collegamento marittimo è spesso rado e costoso, la questione non si esaurisce nell’importo dell’agevolazione ma riguarda anche la frequenza dei collegamenti. L’estinzione di un anno dentro quello successivo significa inoltre che il nucleo familiare finanzia anticipatamente il costo e lo recupera con un ritardo di mesi, parametro che pesa specialmente per chi si sposta frequentemente per motivi sanitari o scolastici. L’Equivalente di trasporto rientra nel più ampio insieme di interventi statali per l’accessibilità, come la piattaforma «Turismo per tutti» per il periodo 2026-2027](/ellada/tourism/tourismos-gia-olous-2026-2027-anoixe-i-platforma/), mentre la coesione isolana è legata anche a opere infrastrutturali come il Great Sea Interconnector.
Πηγές
- Πρωτογενείς πηγέςStefanos Gikas: L'erogazione dell'Equivalente di trasporto procede regolarmente — Piraeus365 · δημοσιεύθηκε 2026-08-05 · ανακτήθηκε 2026-08-06Τι αναφέρει: L'importo totale, il numero di beneficiari, l'estinzione dell'Equivalente di trasporto per i passeggeri 2025, l'allocazione di 60 milioni di euro per il 2026 e la ripartizione per isola.