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Τελευταία ενημέρωση: 29 Σεπτεμβρίου 2026 TodayGrid
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Mercato municipale di Chania: due commercianti si ritirano

Due ulteriori commercianti storici si sono ritirati dal processo di trasferimento nel Mercato municipale di Chania, portando a 13 il numero di negozi destinati a una nuova asta. La discussione in Consiglio comunale si è svolta con toni accesi.

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Due ulteriori commercianti storici si sono ritirati dal processo di trasferimento presso il Mercato municipale di Chania, portando il numero dei negozi destinati a una nuova asta a 13. Si tratta dei locali N5, con salumeria e formaggi, e D12, con servizio di ristorazione completa, entrambi con canoni mensili di 2.420 e 2.410 euro rispettivamente. I ritiri sono stati annunciati al Consiglio comunale dall’assessore alle finanze Tassos Aloglou. La discussione seguente è stata a volte accesa, concentrandosi su canoni, usi previsti e sulla redditività delle imprese destinate a operare nell’edificio rinnovato.

Sui numeri, le fonti divergono. Un giornale sostiene che 11 imprese si ritirano, mentre tutti i media — e il corpo stesso dell’articolo dello stesso giornale — riferiscono di 13 negozi all’asta. I due numeri non sono conciliati da alcun chiarimento ufficiale, e Creta Today non li unifica. Inoltre, dei 42 commercianti originari, 31 torneranno, mentre chi si è ritirato non è escluso dal nuovo processo e può partecipare a parità di condizioni all’asta. Ogni negozio mantiene l’uso definito dal Regolamento di esercizio, e una questione procedurale relativa al negozio B13 (prodotti da forno) è stata risolta.

La questione che attraversa tutto il dibattito è il livello dei canoni in relazione al carattere del mercato. Gli importi annunciati per i due negozi sfitti superano i 2.400 euro mensili — una soglia che, secondo le preoccupazioni sollevate in consiglio, si riversa sui prezzi e rende il Mercato municipale caro sia per i commercianti che per i consumatori. È un equilibrio che il comune deve gestire: da un lato, la necessità di generare entrate da una proprietà pubblica simbolo nel centro di Chania; dall’altro, il rischio che il mercato perda il suo carattere di spazio quotidiano per i residenti e si trasformi in una destinazione puramente turistica. Le dispute sull’uso dei beni municipali non sono nuove in città, come dimostrato dalla demolizione del precedente edificio dell’IKA per ospitare i nuovi uffici comunali.

Il passo successivo è il bando della nuova asta per i 13 negozi, che mostrerà se vi è interesse ai livelli di canone attuali e chi desidera accedere ai locali. Poiché i precedenti inquilini mantengono il diritto di partecipazione, non è escluso che alcuni di coloro che si sono ritirati tornino attraverso il processo, ma a condizioni diverse. Tre questioni rimangono aperte: se ci sarà una nuova ondata di ritiri prima dell’asta, come si formeranno definitivamente i canoni dopo la concorrenza dell’asta, e se l’autorità comunale procederà con l’adeguamento della sua politica tariffaria. Creta Today tornerà con le decisioni del Consiglio comunale e i termini della nuova asta.

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