Preveza: si restaura la cavea del teatro di Nicopoli
Il Ministero della Cultura avvia la terza fase di restauro del Grande Teatro dell'Antica Nicopoli, a Preveza, con 167 nuovi sedili in pietra nella cavea inferiore e lastre di marmo nell'orchestra.
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Il Ministero della Cultura procede al restauro della cavea inferiore del Grande Teatro dell’Antica Nicopoli, a Preveza, dopo la maturazione del relativo progetto. L’intervento costituisce la terza fase di un programma pluriennale di protezione, conservazione e restauro del monumento e comprende la fornitura e la posa di sedili in calcare nella cavea inferiore, oltre a lastre di marmo per il pavimento dell’orchestra. In particolare è prevista la realizzazione e la posa di 167 nuovi sedili, in modo che ogni settore acquisisca complessivamente cinque file, e la ricostruzione dei gradini corrispondenti delle scalinate. L’opera è finanziata dal Programma Operativo Regionale Epiro 2021-2027, mentre la fase precedente era stata finanziata dal programma corrispondente del periodo 2014-2020.
La seconda fase, ormai conclusa, ha avuto essenzialmente carattere di salvaguardia. Sono state consolidate e integrate le strutture in getto dei sedili e delle scalinate, sono stati rimessi in posizione e restaurati i sedili in pietra conservati, è stata recuperata una parte del corridoio alla base della cavea ed è stato ricostruito il parapetto. Sono stati inoltre posati in via sperimentale sedici nuovi sedili in calcare, per collaudare il metodo prima di estenderlo. Il materiale utilizzato è calcare compatibile e la posa avviene con tecniche reversibili, in modo che i nuovi elementi si distinguano da quelli autentici senza entrare in competizione visiva con essi. L’obiettivo è recuperare la leggibilità morfologica e funzionale del monumento e rendere più sicuro il movimento dei visitatori.
L’attuale cavea incompleta ha una sua storia. Il teatro fu costruito inizialmente in età augustea e fu ricostruito in modo esteso nel II secolo dopo Cristo, con una pendenza maggiore e un corridoio sopraelevato verso l’orchestra. La maggior parte dei sedili in pietra fu asportata in seguito e utilizzata come materiale da costruzione oppure bruciata per la produzione di calce, come documentano tre calcare registrate all’inizio del XIX secolo dall’architetto britannico Thomas Leverton Donaldson. Oggi si conservano soltanto parti delle prime tre file della cavea inferiore e un singolo sedile nell’undicesima fila. Nicopoli era stata fondata da Ottaviano Augusto dopo la battaglia navale di Azio del 31 a.C. e fu abitata da popolazioni dell’Epiro, dell’Etolia-Acarnania e di Leucade insieme a coloni romani.
La ministra della Cultura Lina Mendoni ha definito il Grande Teatro «uno dei più importanti edifici pubblici della città romana e un monumento di primo piano dell’Epiro», osservando che l’intervento completa i lavori già in corso nell’orchestra e si inserisce in un piano complessivo di valorizzazione del sito archeologico. Il piano comprende una rete di percorsi che collegherà il Teatro, l’Odeon e il Monumento di Augusto, oltre a infrastrutture specifiche di accessibilità per le persone con disabilità. Secondo la ministra, dal 2019 a oggi le opere concluse, in corso o avviate a Nicopoli superano i 10 milioni di euro, con risorse del Programma Operativo Regionale Epiro, del Fondo per la Ripresa e del Programma Nazionale di Sviluppo. Non è stato annunciato un calendario di completamento della terza fase. La valorizzazione del patrimonio culturale e produttivo della provincia interessa anche altre zone, come mostra la rete di fattorie visitabili che si sta creando nel Dodecaneso.
Πηγές
Πρωτογενείς πηγές
- Αρχαία Νικόπολη: Αποκαθίσταται το κάτω κοίλο του Μεγάλου Θεάτρου — Η ΝΑΥΤΕΜΠΟΡΙΚΗ · δημοσιεύθηκε 2026-08-18 · ανακτήθηκε 2026-08-20
Μέσα ενημέρωσης
- Αρχαία Νικόπολη: Αποκαθίσταται το κάτω κοίλο του Μεγάλου Θεάτρου — in.gr · δημοσιεύθηκε 2026-08-18 · ανακτήθηκε 2026-08-20