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Τελευταία ενημέρωση: 29 Σεπτεμβρίου 2026 TodayGrid
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Rethymno: oltre 95.000 ettari ridotti in cenere in un decennio

L'analisi di immagini satellitari da parte dell'Osservatorio Nazionale di Atene calcola più di 95.000 ettari di aree bruciate a Rethymno nel periodo 2017-2026. La porzione più grande, circa 77.500 ettari, era nel Comune di Agios Vasileios.

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Area bruciata in paesaggio roccioso. Foto d'archivio.
Ενδεικτική εικόνα Area bruciata in paesaggio roccioso. Foto d'archivio. TodayGrid

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L’analisi di immagini satellitari da parte dell’Osservatorio Nazionale di Atene rivela che più di 95.000 ettari hanno bruciato a Rethymno nel periodo 2017-2026. La porzione più grande, circa 77.500 ettari, era nel Comune di Agios Vasileios, mentre il resto era distribuito in altre aree della provincia. I dati provengono da immagini satellitari ad alta risoluzione e analisi scientifica.

La metodologia dello studio si è basata su dati satellitari orbitali e sull’elaborazione dei dati da Copernicus, il sistema europeo di monitoraggio della Terra. L’analisi confronta le immagini prima e dopo gli incendi, consentendo un calcolo preciso dell’estensione delle aree bruciate. Il calcolo di 95.000 ettari corrisponde a circa 9.500 ettari.

Durante il decennio 2017-2026, Rethymno ha affrontato incendi frequenti, particolarmente nei mesi estivi. Il Comune di Agios Vasileios, situato nella regione montuosa della provincia, è stato il principale sito di incendi a causa della vegetazione naturale e delle condizioni climatiche. Molti incendi erano su larga scala e difficili da spegnere, in particolare gli incidenti periodici che si sono verificati negli estati 2018 e 2023.

Le aree bruciate rimangono altamente visibili nelle immagini satellitari, poiché la massa scura del materiale bruciato crea una firma spettrale distinta. I ricercatori dell’osservatorio hanno differenziato le aree bruciate in categorie basate sulla durata della combustione, per determinare quale incendio era responsabile di ogni sezione. La dimensione temporale del monitoraggio satellitare consente la storicizzazione del rischio di incendio.

Le conseguenze della distruzione di foreste e pascoli non si limitano alla perdita di biodiversità. I suoli bruciati diventano vulnerabili all’erosione, in particolare durante le piogge invernali, con conseguente perdita di massa del suolo e inquinamento delle acque. Il rimboschimento e il recupero naturale dell’ecosistema richiederanno decenni.

L’Osservatorio Nazionale di Atene continua il monitoraggio satellitare con gli incendi locali in tempo reale. I dati alimentano le autorità nazionali e locali di protezione dell’ambiente, in modo che possano pianificare misure di restauro e prevenzione. Tuttavia, le previsioni per il futuro rischio di incendio rimangono allarmanti, con il clima che diventa più ostile al recupero.

Leggere questi dati non è un esercizio di statistica, ma un riconoscimento della situazione che affrontano Rethymno e l’intera Creta. Sono necessarie più risorse per la prevenzione, una risposta più rapida e il rimboschimento. La tecnologia satellitare continuerà a fornire una rappresentazione obiettiva del costo ambientale che la regione paga.

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