Paros: i riciclabili partono in nave per l'Attica
Dopo la chiusura del centro di selezione ad Agios Vlassis, il Comune di Paros manda i riciclabili in nave a Koropi, mentre nell'Egeo Meridionale il 91% dei rifiuti finisce in discarica o in balle.
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I materiali riciclabili di Paros vengono ormai caricati su una nave e viaggiano verso l’Attica per essere selezionati. Naxostimes.gr, riprendendo un reportage di Kathimerini, ha documentato giovedì 20 agosto 2026 il nuovo percorso dei cassonetti blu dell’isola: dopo la chiusura del Centro di Selezione dei Materiali Riciclabili ad Agios Vlassis alla fine di marzo, i materiali venivano trasferiti provvisoriamente in un’area della discarica, finché alla fine di luglio è scoppiato un incendio nel sito. Secondo risultati preliminari citati dal Financial Times, il fuoco è partito all’interno dell’impianto recintato, in un punto in cui si erano accumulati materiali riciclabili, rami e rifiuti domestici. Dal 20 luglio, come riferisce il sindaco di Paros Konstantinos Bizas, il Comune ha firmato un contratto con la Società ellenica per la valorizzazione del riciclo e i materiali vengono raccolti in un’area autorizzata e trasferiti in nave al centro di selezione di Koropi.
Il quadro complessivo dell’Egeo Meridionale è più pesante del malfunzionamento di una singola isola. Secondo il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti in vigore, che si basa su rilevazioni del periodo 2019-2021, nella regione si producono circa 285.000 tonnellate di rifiuti l’anno, delle quali il 91% finisce in discarica o in balle e soltanto il 9% viene riciclato. La percentuale è peggiore perfino della media nazionale, già negativa, dato che il Paese porta in discarica quasi l’80% dei suoi rifiuti urbani. Il sindaco di Paros collega parte del problema al boom edilizio e al funzionamento delle strutture ricettive turistiche, che, come dice, rinnovano materassi e arredi ogni due o tre anni e spesso li fanno finire nei cassonetti invece che nei canali di gestione previsti.
Lo stesso reportage illumina anche un caso opposto, poche miglia più a ovest. A Sifnos sono state raccolte circa 500 tonnellate di riciclabili nel 2025 e quest’anno si stima che si supereranno le 600, con cassonetti blu in tutta l’isola, raccolta separata di vetro e metalli e trasferimento della maggior parte dei materiali ad Atene. L’ostacolo lì non è la partecipazione degli abitanti ma l’infrastruttura: i cassonetti vengono distribuiti in base alla popolazione residente, non a quella estiva. «D’estate la popolazione si decuplica», osserva Nikos Venakis, responsabile del riciclo sull’isola, mentre il Comune chiede risorse e un’area autorizzata per la creazione di un centro di raccolta.
La soluzione avviata sono le infrastrutture, non i trasporti: all’inizio del 2026 è stata bandita una gara per un’opera da 194,9 milioni di euro per nuovi impianti di trattamento e recupero dei rifiuti a Mykonos, Paros, Syros e Tinos. Finché non entreranno in funzione, Paros paga due volte: il costo di trasporto per ogni carico che lascia il porto e il rischio che la catena non arrivi fino in fondo, come ha mostrato l’incendio di luglio. Il Comune ha già chiesto opere immediate contro le alluvioni e l’erosione nelle zone dell’isola colpite dagli incendi, in un anno in cui la gestione del territorio e dei rifiuti torna di continuo sulla stessa agenda. Non è stato annunciato un calendario di completamento dell’opera da 194,9 milioni né se il centro di selezione di Agios Vlassis tornerà a funzionare.
Πηγές
- Πρωτογενείς πηγέςΑνακύκλωση στα νησιά: Η Πάρος στέλνει τα ανακυκλώσιμα με πλοίο στην Αττική – Στο 91% η ταφή στο Νότιο Αιγαίο — naxostimes.gr · δημοσιεύθηκε 2026-08-20 · ανακτήθηκε 2026-08-20