Trikala e Karystos: due arresti per incendi
Due uomini sono stati arrestati dai Vigili del fuoco per incendi a Trikala e a Karystos, secondo un comunicato diffuso a tarda sera di martedì 18 agosto.
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Due arresti per incendi in punti diversi del Paese sono stati annunciati dal Corpo dei Vigili del fuoco a tarda sera di martedì 18 agosto. Secondo la testata giornalistica NewsIT, un 46enne è stato arrestato nella zona di Genesio, nella prefettura di Trikala, ed è accusato di incendio doloso con uso di fiamma libera. L’indagine degli uffici investigativi ha collegato lo stesso uomo anche ad altri due incendi divampati nei giorni precedenti nella stessa zona. Parallelamente, un 47enne è stato arrestato a Karystos ed è accusato di aver provocato un incendio per negligenza. Entrambi sono considerati innocenti fino a giudizio della magistratura.
Il 47enne svolgeva lavori in un parco eolico nella zona di Komito, a Karystos, dove era divampato un incendio per il quale erano state mobilitate forze terrestri e aeree. Secondo il comunicato, a uno dei due arrestati è stata comminata una sanzione amministrativa di 6.641,25 euro, mentre entrambi i fascicoli sono stati rimessi alle competenti autorità giudiziarie. La legislazione distingue chiaramente l’incendio doloso, punito come delitto grave quando ne deriva un pericolo per persone o beni, dall’incendio colposo, trattato come delitto minore e derivante di solito dalla violazione delle misure di precauzione durante lo svolgimento di lavori. I fascicoli sono accompagnati dalla relazione di sopralluogo dell’ufficio investigativo, che descrive il punto di innesco del fuoco e i riscontri che hanno portato a individuarne la causa.
I lavori che producono scintille, come il taglio dei metalli, la saldatura e l’uso della mola, sono vietati negli spazi all’aperto nei giorni ad alto rischio, così come la bruciatura di residui ed erba secca. Questo divieto vale su tutto il territorio nazionale per l’intera durata della stagione antincendio, dal 1º maggio al 31 ottobre, e la sua violazione comporta una sanzione amministrativa indipendentemente dal fatto che alla fine si provochi un incendio. Le sanzioni amministrative elevate sono utilizzate come misura deterrente, poiché vengono comminate immediatamente e non dipendono dall’esito del procedimento penale.
Il caso di Karystos fa seguito all’incendio a Komito, per il quale erano stati mobilitati mezzi aerei. I Vigili del fuoco hanno annunciato negli ultimi giorni una serie di casi analoghi, con arresti e sanzioni in sette zone del Paese. Non è stata annunciata la superficie bruciata nei tre incendi di Trikala né se siano stati provocati danni a beni. Non si è inoltre saputo se i due arrestati siano stati rimessi in libertà dopo il loro interrogatorio o se siano state loro imposte misure restrittive. La Direzione per il contrasto dei reati di incendio doloso è stata rafforzata negli ultimi anni con personale aggiuntivo e mezzi tecnici per l’accertamento delle cause degli incendi. I fascicoli dovrebbero essere giudicati dai tribunali competenti di Trikala e di Calcide.
Πηγές
- Πρωτογενείς πηγέςΔύο συλλήψεις για τις φωτιές σε Τρίκαλα και Κάρυστο — NewsIT · δημοσιεύθηκε 2026-08-18 · ανακτήθηκε 2026-08-19