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Τελευταία ενημέρωση: 29 Σεπτεμβρίου 2026 TodayGrid
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Incendi: rischio elevato venerdì 21 agosto

La Mappa di Previsione del Rischio di Incendio della Protezione Civile colloca venerdì 21 agosto in categoria di rischio 3, cioè alto, l'Attica, il Peloponneso, la Grecia Centrale, gran parte dell'Epiro e quasi tutta l'area insulare.

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Vigili del fuoco osservano un incendio su un pendio. Foto d'archivio, a scopo illustrativo.
Ενδεικτική εικόνα Vigili del fuoco osservano un incendio su un pendio. Foto d'archivio, a scopo illustrativo. TodayGrid

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In categoria di rischio 3, cioè in rischio alto, colloca gran parte del Paese per venerdì 21 agosto la Mappa di Previsione del Rischio di Incendio pubblicata dalla Segreteria Generale della Protezione Civile. Secondo i dati della mappa, come pubblicati da «ΤΑ ΝΕΑ», nello stesso livello si trovano l’Attica e Citera, la Beozia, l’Eubea e Skyros, oltre alla Ftiotide, alla Focide, all’Etolia-Acarnania, alla Tesprozia, a Preveza e ad Arta. Un rischio alto è previsto anche per l’Argolide, la Corinzia, l’Elide, la Messenia e la Laconia, per Cefalonia, Itaca e Zante, per le Sporadi e le isole del nordest dell’Egeo, ma anche per Creta, le Cicladi e il Dodecaneso. Nella stessa categoria rientrano inoltre singole aree delle prefetture di Magnesia, Acaia, Arcadia ed Evros.

La scala della mappa ha cinque livelli, dal livello 1, che corrisponde a un rischio basso, al livello 5, che significa stato di allerta. La categoria 3 non dichiara che si verificherà un incendio, ma che, qualora ne scoppi uno, è probabile che si sviluppi rapidamente e ostacoli le operazioni di spegnimento. La mappa viene redatta quotidianamente e pubblicata nel pomeriggio per il giorno successivo, in modo che i servizi coinvolti possano adattare per tempo lo schieramento delle loro forze e regioni e comuni attivino le proprie misure di prontezza. In pratica funziona come strumento di allocazione preventiva delle risorse: sulla base della previsione, vengono spostati verso le aree a maggior rischio veicoli, equipaggi e mezzi aerei, prima ancora che scatti un qualsiasi episodio. La raccomandazione che accompagna la mappa invita i cittadini a evitare qualsiasi attività che possa provocare un incendio e a seguire le indicazioni delle Autorità.

L’estensione geografica della previsione copre quasi l’intero nucleo meridionale e insulare del Paese, dall’Epiro e dalla Grecia Centrale al Peloponneso, allo Ionio, all’Egeo e a Creta. Si tratta di aree con vegetazione arbustiva bassa, pinete ed estese zone agricole, dove la biomassa secca dell’estate funziona come materiale infiammabile. Nelle isole la difficoltà è anche operativa, poiché il rinforzo con forze terrestri presuppone lo spostamento via nave e le distanze tra insediamenti, coltivazioni e aree boschive sono ridotte. Nello stesso periodo il Paese attraversa un’ondata di caldo, elemento che aumenta la secchezza della vegetazione e riduce il tempo di reazione disponibile dal momento in cui scoppia un focolaio. Agosto concentra inoltre il maggior numero di visitatori in molte di queste aree, con la conseguenza che il traffico su strade rurali e boschive resta elevato fino a tarda sera.

Una nuova mappa è attesa nel pomeriggio di venerdì per sabato 22 agosto e potrebbe modificare i livelli per area, in base alla temperatura, all’umidità e all’intensità dei venti. Non è stato annunciato un divieto di circolazione in boschi e aree di bellezza naturale per le zone incluse nella categoria 3, misura che di norma viene decisa separatamente dalle regioni competenti. Non è stata inoltre annunciata alcuna modifica nello schieramento dei mezzi aerei né alcuna evacuazione preventiva di insediamenti. Giovedì 20 agosto il rischio alto copriva già decine di aree del Paese, mentre la previsione per venerdì coincide con l’ondata di caldo prolungata con temperature che raggiungono i 40 gradi. L’aggiornamento per i prossimi giorni emergerà dai comunicati ufficiali della Protezione Civile e del Corpo dei Vigili del Fuoco.

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