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Candia: 1.044 prodotti contraffatti, due arresti

Perquisizioni in un esercizio commerciale e in un magazzino a Candia hanno portato alla luce 1.044 prodotti con marchi falsi; due persone davanti al procuratore.

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Presenza di polizia in una piazza cittadina. Foto d'archivio, indicativa.
Ενδεικτική εικόνα Presenza di polizia in una piazza cittadina. Foto d'archivio, indicativa. TodayGrid

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Due persone, una donna di 52 anni e un uomo di 43, sono state arrestate a Candia per commercializzazione e vendita di prodotti contraffatti, secondo quanto riferito da ekriti.gr e dikastiko.gr citando le autorità di polizia. Le perquisizioni sono state effettuate martedì 18 agosto in un esercizio commerciale e in un magazzino della città e hanno portato al rinvenimento complessivo di 1.044 pezzi che recavano marchi falsi di note aziende. Di questi, circa 120 erano gioielli e 924 capi di abbigliamento e altri articoli. I 924 pezzi di abbigliamento e altri articoli sono stati distrutti sul posto, mentre per i restanti sono stati informati i titolari dei marchi, i quali, dopo aver esaminato i relativi campioni, hanno certificato che si tratta di imitazioni di prodotti originali. Il danno economico delle aziende per la merce sequestrata è stimato, allo stato attuale, in almeno 77.794 euro.

Il caso non è stato trattato come un ordinario controllo annonario. Per le indagini è stata costituita una squadra operativa mista, con la partecipazione di membri dell’Unità Speciali Controlli Economici dell’Attica, che dipende dalla Direzione Generale della Polizia Economica, ed è stata organizzata un’operazione congiunta a Candia. A carico dei due arrestati è stato formato un fascicolo per falsificazione, per ricettazione e commercializzazione di prodotti di reato, nonché per violazioni della normativa relativa ai marchi e alla concorrenza sleale. Sono state inoltre loro comminate le previste sanzioni amministrative. Entrambi sono accusati e sono stati condotti davanti all’autorità giudiziaria competente, senza che alcuna colpevolezza sia stata accertata da un tribunale.

Per una città che nel cuore dell’estate ospita centinaia di migliaia di visitatori, il caso ha una duplice lettura. Da un lato, il commercio di imitazioni danneggia le imprese che vendono prodotti originali e pagano i relativi diritti, creando un mercato disuguale all’interno della stessa area commerciale. Dall’altro, il consumatore che acquista un gioiello o un capo con un marchio falso non ha alcuna garanzia sulla qualità o sulla sicurezza dei materiali, mentre in caso di sequestro perde anche i propri soldi. L’entità del sequestro, con quasi mille capi di abbigliamento in un solo magazzino, indica che non si tratta di una vendita isolata ma di una commercializzazione organizzata. I controlli sull’isola si intensificano più in generale quest’estate, come si è visto anche nelle 1.469 infrazioni registrate in tre giorni in tutta Creta.

Il passo successivo spetta alla giustizia. Il fascicolo è stato trasmesso alla procura e lì si deciderà se sarà esercitata l’azione penale e per quali dei reati attribuiti ai due imputati. La cifra di 77.794 euro è descritta esplicitamente come provvisoria: riguarda solo i prodotti già verificati dai titolari dei marchi e potrà essere rivista quando sarà completata la valutazione di tutta la merce sequestrata. Non è stato reso noto se l’indagine si estenda a fornitori o ad altri punti di vendita, né se siano coinvolte altre persone. Altre notizie dalla zona nella pagina Candia.

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