Nea Chora: richieste di dimissioni per le acque reflue
Reazioni politiche e richieste di dimissioni suscita la perdita di acque reflue a Nea Chora di Chania, mentre il divieto di balneazione resta in vigore. I commercianti parlano di rovina e i medici avvertono di rischi per la salute pubblica.
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Sta diventando una questione politica la perdita di acque reflue che ha colpito Nea Chora di Chania, il quartiere più grande della città. Il gruppo politico «DIMOKRATES – Centro Progressista di Chania» ha chiesto giovedì 13 agosto l’assunzione di responsabilità da parte del Comune e della DEYACH, concludendo con la richiesta «qualcuno deve dimettersi ora». Nel suo comunicato pone quattro domande, riguardanti il danno economico per residenti e professionisti, i rischi sanitari, l’inquinamento del Kladissos e il danno d’immagine per la città. L’intervento arriva due giorni dopo l’insorgere del problema.
Da parte loro, il Comune di Chania e la DEYACH hanno diffuso un comunicato congiunto mercoledì 12 agosto. In esso si afferma che i lavori erano in piena esecuzione e che si stimava il pieno ripristino della rete entro il pomeriggio. La DEYACH sostiene che la rottura della condotta centrale in cemento delle acque nere in via Mitropolitou Kyrillou è stata improvvisa e non era possibile prevederla. Precisa inoltre che non è dovuta a sovraccarico della rete e che il grande programma di sostituzione riguardava la rete idrica, non quella fognaria. Seguiranno controlli estesi e disostruzioni, poiché è possibile siano entrati terra, pietre e materiali trascinati.
Il divieto temporaneo di balneazione sulla spiaggia di Nea Chora fino alla foce del Kladissos resta in vigore. Sarà revocato solo quando i campionamenti confermeranno il ripristino della qualità delle acque. Già dal pomeriggio di martedì 11 agosto, tuttavia, sono stati registrati turisti che nuotavano nonostante il divieto. Un media locale ha osservato che «nessun servizio si assumeva il compito di tutelare la salute pubblica». La questione del controllo del divieto resta aperta.
I commercianti della zona descrivono un grave danno economico in un periodo di picco. «Ci hanno rovinati», hanno dichiarato i titolari di esercizi commerciali, aggiungendo che «ora aspettavamo di lavorare e dopo questo dovremo lottare perché la gente si fidi di nuovo di Nea Chora». L’immagine alla foce del Kladissos è stata definita sconfortante, con un forte cattivo odore. Il quartiere concentra un gran numero di locali di ristorazione che dipendono dal flusso turistico estivo. Il ripristino dell’immagine richiede, secondo gli stessi, tempo oltre alla riparazione tecnica.
Parallelamente si è posta la questione dell’informazione ai cittadini. «Chaniotika Nea» ha riscontrato uno «scaricabarile» tra gli enti riguardo a chi spetti l’attivazione del 112 e se questa riguardi episodi di questo tipo. Il sistema viene utilizzato di norma per catastrofi naturali e minacce urgenti. L’uso per raccomandazioni sanitarie non è chiaramente definito. La domanda resta senza risposta.
Il medico internista Manolis Fragakis, parlando a «Chaniotika Nea», ha descritto i rischi derivanti dal contatto con acque contaminate. Ha citato patogeni come il colibacillo, gli enterococchi, la salmonella e il campylobacter. La conseguenza più frequente è la gastroenterite acuta, mentre possono manifestarsi anche otite esterna, congiuntivite e infezioni cutanee. Un rischio maggiore riguarda bambini piccoli, donne incinte, anziani e persone immunodepresse. Le raccomandazioni sono di evitare qualsiasi contatto con le acque fino alla revoca del divieto.
Il caso ha già anche un risvolto giudiziario, poiché un dipendente della DEYACH è stato arrestato per inquinamento dell’ambiente marino ed è stato rilasciato su ordine del procuratore. La cronologia del guasto e delle prime misure è descritta nel servizio sulla condotta rotta e la raccomandazione di evitare la balneazione. Creta Today pubblicherà i risultati dei campionamenti non appena saranno annunciati. Maggiori informazioni su Chania nella pagina Chania. Vale la presunzione di innocenza per la dipendente arrestata.
Πηγές
- Πρωτογενείς πηγέςΛύματα στη Νέα Χώρα: «Κάποιοι πρέπει να παραιτηθούν τώρα» — Χανιώτικα Νέα · δημοσιεύθηκε 2026-08-13 · ανακτήθηκε 2026-08-13
- Πρωτογενείς πηγέςΚαταστηματάρχες Νέας Χώρας: «Μας κατέστρεψαν» – Οργή για τα λύματα — Χανιώτικα Νέα · δημοσιεύθηκε 2026-08-12 · ανακτήθηκε 2026-08-13
- Πρωτογενείς πηγέςΛύματα στη Νέα Χώρα: Ανησυχία για τη Δημόσια Υγεία — Χανιώτικα Νέα · δημοσιεύθηκε 2026-08-12 · ανακτήθηκε 2026-08-13
- Πρωτογενείς πηγέςΕνημέρωση από Δήμο Χανίων – ΔΕΥΑΧ για τη ζημιά και τα λύματα στη Νέα Χώρα — hania.news · δημοσιεύθηκε 2026-08-12 · ανακτήθηκε 2026-08-13