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Gavdos: un guasto elettrico ha colpito anche l'acqua

Un guasto alla rete della DEDDIE nella fascia Karaves–Sarakiniko–Ai Giannis ha limitato l'erogazione idrica di Gavdos; il Comune chiede di ridurre i consumi.

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Un guasto alla rete elettrica di Gavdos ha provocato conseguenze a catena sull’isola, perché ha colpito anche il funzionamento della rete idrica. Secondo un comunicato del Comune di Gavdos pubblicato da neakriti.gr, il problema si è presentato da mercoledì 19 agosto nella fascia di Karaves, Sarakiniko e Ai Giannis, con la conseguenza di limitare l’erogazione dell’acqua che arriva da Sarakiniko. Il Comune ha rivolto un appello a residenti e visitatori: «Si prega i residenti e i visitatori dell’isola di limitare immediatamente il consumo di acqua alle necessità strettamente indispensabili, fino alla riparazione del guasto». Una squadra della DEDDIE era attesa a Gavdos con la nave di linea la sera di giovedì 20 agosto, per procedere al ripristino.

Questo dato temporale spiega da solo la dimensione del problema. A Gavdos una squadra non può recarsi sul posto quando serve: dipende dalla corsa della nave, che a sua volta dipende dal tempo. Così un guasto che su una rete continentale sarebbe riparato in poche ore qui si prolunga per un’intera giornata o anche di più. E poiché le pompe che alimentano la rete idrica funzionano con l’energia elettrica, l’interruzione non lascia semplicemente le case al buio, ma limita allo stesso tempo anche l’erogazione dell’acqua. Due infrastrutture fondamentali dell’isola cadono insieme, per un’unica causa. Lo stesso schema si è registrato nello stesso giorno anche a Candia, dove un’interruzione di corrente nel campo pozzi di Keri ha lasciato cinque quartieri con problemi di approvvigionamento idrico, con la differenza che lì la squadra non deve aspettare una nave.

La congiuntura temporale aggrava la situazione. L’ultima decade di agosto è il periodo di maggiore affluenza a Gavdos, quando la popolazione dell’isola si moltiplica rispetto ai residenti stabili e la domanda di acqua raggiunge il picco. I visitatori che campeggiano sulle spiagge di Sarakiniko e di Ai Giannis dipendono dagli stessi punti di approvvigionamento idrico dei residenti di Karaves, mentre Karaves è anche il porto attraverso il quale passa ogni rifornimento dell’isola. L’appello del Comune non si rivolge quindi soltanto ai residenti stabili, ma anche a persone che si trovano a Gavdos per pochi giorni e non sanno quanto siano limitate le riserve. L’isola è del resto spesso al centro dell’attualità anche per un altro motivo: mercoledì 19 agosto era stata preceduta da un’operazione di soccorso di 46 persone a sud di Gavdos, in un’area in cui le autorità locali sono chiamate a rispondere con mezzi minimi.

Il passo successivo dipende dall’arrivo della squadra e da ciò che troverà sul punto del guasto. Il Comune non ha fornito una stima sui tempi del ripristino completo né ha chiarito se il problema riguardi un cavo sottomarino, la rete aerea o un impianto locale. Resta aperta anche la questione più ampia dell’autonomia energetica di Gavdos, cioè se ci sarà un’alimentazione di riserva per le stazioni di pompaggio in modo che la rete idrica non crolli ogni volta che salta la corrente. Altre notizie dalla zona nella pagina La Canea.

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