Gavdos: soccorse 46 persone a sud dell'isola
Le autorità portuali hanno recuperato 46 stranieri da un'imbarcazione a 39 miglia nautiche a sud-sudest di Gavdos e li hanno trasferiti al porto di Agia Galini.
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Un’operazione di ricerca e soccorso si è conclusa nelle prime ore di mercoledì 19 agosto nell’area marittima a sud di Gavdos. Secondo l’articolo di Politica.gr, che cita le autorità portuali, sono stati individuati e recuperati 46 stranieri che si trovavano a bordo di un’imbarcazione, a una distanza di 39 miglia nautiche a sud-sudest dell’isola. Il natante è stato individuato inizialmente da un velivolo senza pilota dell’agenzia europea Frontex, che ha allertato le autorità greche. All’operazione ha collaborato anche un’imbarcazione privata che navigava nella zona, una prassi consueta negli episodi di ricerca e soccorso in mare aperto, dove ogni nave ha l’obbligo di prestare assistenza.
I soccorsi sono stati trasferiti in sicurezza al porto di Agia Galini, nella prefettura di Rethymno, dove vengono seguite le previste procedure di accoglienza, controllo medico e registrazione. La scelta di Agia Galini anziché di un porto più vicino a Gavdos è legata alle infrastrutture necessarie per gestire un numero elevato di persone, dato che la piccola isola non dispone della possibilità di ospitare decine di persone. Non sono stati segnalati feriti o dispersi, né problemi di salute che abbiano richiesto un trasporto immediato in ospedale. Non è stata inoltre resa nota la nazionalità delle persone a bordo né il porto da cui era partita l’imbarcazione. Le procedure di accoglienza comprendono la registrazione dei dati, un primo controllo sanitario e la fornitura di acqua, cibo e beni di prima necessità prima del trasferimento in una struttura di accoglienza.
L’area marittima a sud di Creta si è trasformata negli ultimi anni in una rotta attiva, con Gavdos, il punto più meridionale d’Europa, in prima linea. Le distanze sono grandi e le operazioni richiedono spesso il contributo di mezzi aerei per l’individuazione iniziale, poiché le imbarcazioni sono piccole e difficilmente distinguibili dalle unità di superficie. Sull’isola vivono stabilmente poche decine di abitanti e le sue infrastrutture sono limitate, il che rende necessario il trasferimento dei soccorsi a Creta. Le autorità locali hanno ripetutamente chiesto un rafforzamento dei mezzi messi a disposizione nella zona. La distanza di 39 miglia nautiche corrisponde a circa 72 chilometri, il che rende il trasferimento lungo anche per una motovedetta veloce.
Non è stato annunciato se sia stato aperto un fascicolo per traffico di migranti né se siano state individuate persone che avrebbero condotto l’imbarcazione, elemento che di norma viene esaminato dopo la conclusione dell’accoglienza. Le procedure di identificazione e registrazione sono svolte dai servizi competenti e le persone vengono poi indirizzate verso strutture di accoglienza. Il Corpo dei guardacoste - Guardia costiera ellenica prosegue le pattuglie nell’area marittima a sud di Creta, in collaborazione con i mezzi di Frontex. Episodi di soccorso analoghi sono stati registrati ripetutamente nel corso dell’estate, con i porti della Creta meridionale che funzionano come punti di accoglienza.
Πηγές
- Πρωτογενείς πηγέςΝέα επιχείρηση διάσωσης νότια της Γαύδου: 46 μετανάστες μεταφέρονται στην Αγία Γαλήνη — Politica.gr · δημοσιεύθηκε 2026-08-19 · ανακτήθηκε 2026-08-19