Turismo: arrivi +15,4%, incassi +14,8%
Gli incassi da viaggio sono aumentati del 14,8% nel primo semestre del 2026 secondo la Banca di Grecia, ma gli arrivi sono saliti più rapidamente e a giugno la forbice si è aperta pericolosamente.
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Gli incassi da viaggio della Grecia sono aumentati del 14,8 per cento nel primo semestre del 2026 rispetto al periodo corrispondente del 2025, secondo i dati della bilancia dei pagamenti diffusi dalla Banca di Grecia e riferiti da Oikonomikos Tachydromos giovedì 20 agosto. Nello stesso periodo gli arrivi di viaggiatori non residenti sono cresciuti del 15,4 per cento, cioè più rapidamente delle entrate. La differenza è piccola sul complesso del semestre, ma diventa impressionante se si esamina giugno isolatamente: gli arrivi sono saliti del 6,9 per cento, ma gli incassi solo dell’1,2 per cento. In pratica questo significa che sono arrivati più visitatori, i quali però hanno speso in media meno.
La bilancia dei viaggi resta la ragione principale per cui l’avanzo della bilancia dei servizi si è ampliato nel semestre. Questo miglioramento è stato in larga misura compensato dal peggioramento della bilancia degli altri servizi e, in misura minore, dei trasporti. Complessivamente il disavanzo della bilancia delle partite correnti nel primo semestre si è attestato a 9,5 miliardi di euro, in aumento di circa un miliardo rispetto allo scorso anno. A questo andamento hanno contribuito l’ampliamento del disavanzo dei redditi primari e il passaggio della bilancia dei redditi secondari dall’avanzo al disavanzo. A giugno, al contrario, il quadro è stato migliore: il disavanzo si è ridotto a 602,8 milioni di euro, cioè si è quasi dimezzato.
Nel settore commerciale, le esportazioni di beni nel semestre sono cresciute del 16,1 per cento a prezzi correnti, ma solo del 5,7 per cento a prezzi costanti, segno che gran parte dell’aumento è dovuta ai prezzi e non ai volumi. Le importazioni sono cresciute del 4,5 per cento a prezzi correnti e sono arretrate marginalmente dello 0,2 per cento a prezzi costanti. Senza i carburanti, le esportazioni si sono rafforzate del 7,9 per cento. Le riserve valutarie del Paese alla fine di giugno 2026 ammontavano a 19,5 miliardi di euro, contro 15,3 miliardi di un anno prima, mentre gli investimenti di non residenti in titoli di Stato e buoni del Tesoro greci hanno raggiunto i 9,1 miliardi. A giugno è stato registrato anche il rimborso anticipato dei prestiti del meccanismo Greek Loan Facility.
Per le economie locali che vivono di turismo, la grandezza decisiva non è il numero di visitatori ma la spesa per visitatore. Isole e zone costiere hanno investito in infrastrutture, personale e servizi sulla base dell’aspettativa di entrate crescenti, come mostrano sia il movimento nei porti, con oltre mezzo milione di passeggeri di crociera a Corfù nei primi sette mesi, sia la necessità di rafforzare la sicurezza delle spiagge, con l’assunzione straordinaria di trenta bagnini a Rodi. Se la tendenza di giugno proseguirà anche nel secondo semestre, le imprese si troveranno con costi fissi e un aumento marginale del fatturato. I dati di luglio e agosto, che sono i due mesi di punta della stagione, mostreranno se si tratti di un rallentamento isolato o di un cambiamento strutturale nel profilo del visitatore.
Πηγές
- Πρωτογενείς πηγέςΤουρισμός: Αυξήθηκαν κατά 14,8% οι ταξιδιωτικές εισπράξεις το α΄ εξάμηνο — Οικονομικός Ταχυδρόμος · δημοσιεύθηκε 2026-08-20 · ανακτήθηκε 2026-08-20