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Τελευταία ενημέρωση: 29 Σεπτεμβρίου 2026 TodayGrid
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Kikilias: preoccupazione per la posizione UE in vista dell'IMO

In vista dei colloqui dell'IMO a Londra sulla decarbonizzazione del trasporto marittimo, il ministro della Marina Mercantile Vassilis Kikilias ha espresso preoccupazione per la posizione dell'UE, secondo Naftemporiki.

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Il ministro della Marina Mercantile e della Politica Insulare, Vassilis Kikilias, ha espresso preoccupazione per la posizione dell’Unione Europea in vista dei colloqui dell’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) sulla decarbonizzazione del trasporto marittimo, secondo un articolo di Naftemporiki di martedì 1 settembre 2026. I colloqui dell’IMO sulle misure di decarbonizzazione a medio termine si svolgono a Londra dal 1 al 4 settembre 2026, con Naftemporiki che riferisce che la posta in gioco riguarda il modo in cui il quadro dell’IMO coesisterà con il Sistema europeo di scambio di quote di emissione (EU ETS), che già grava economicamente sull’attività marittima all’interno dell’Unione Europea.

Sempre secondo lo stesso articolo, la questione che preoccupa la parte greca è il possibile onere economico eccessivo che il settore marittimo dovrà sostenere nel corso del 2026, qualora i due sistemi -il quadro globale dell’IMO e l’ETS europeo- non si coordinino adeguatamente tra loro. Naftemporiki sottolinea che la Grecia possiede la più grande flotta mercantile al mondo per tonnellaggio, elemento che rende l’esito dei colloqui di Londra una questione con impatto diretto sull’economia greca e sulla competitività degli interessi armatoriali greci a livello internazionale. Un possibile doppio costo, ossia un onere simultaneo da parte del sistema globale e di quello europeo, potrebbe influire in modo sproporzionato sulle flotte registrate o gestite da interessi greci, secondo la logica descritta dall’articolo.

Anche in questo caso si tratta di un articolo basato esclusivamente su una fonte di Naftemporiki, senza che un altro mezzo abbia confermato in modo indipendente la posizione attribuita al ministro Kikilias. L’articolo non riporta una dichiarazione testuale del ministro, né fa riferimento a paesi o flotte specifiche che risulterebbero in disaccordo con la posizione greca, elementi che non devono essere considerati acquisiti oltre a quanto riportato esplicitamente dalla fonte. In pratica, la preoccupazione attribuita al ministro riflette la posizione greca più generale a favore di un quadro globale dell’IMO che non gravi in modo sproporzionato sul settore, in un periodo in cui sono in corso anche altri sviluppi economici relativi all’energia in Grecia, che compongono lo scenario economico più ampio di settembre.

I colloqui dell’IMO a Londra proseguono fino al 4 settembre 2026, periodo durante il quale si prevede che emerga se vi sarà una convergenza di posizioni tra gli Stati membri dell’organizzazione sulle misure di decarbonizzazione a medio termine. L’articolo di Naftemporiki non specifica quando sia atteso un risultato o una decisione ufficiale da parte dell’IMO, né se il governo greco preveda ulteriori interventi a livello europeo prima della conclusione dei colloqui a Londra. Fino al completamento dei colloqui, qualsiasi stima sul costo finale che il settore dovrà sostenere rimane, in base agli elementi disponibili, prematura.

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