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Τελευταία ενημέρωση: 29 Σεπτεμβρίου 2026 TodayGrid
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Nuovi piani territoriali speciali per fonti rinnovabili e turismo

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 24 agosto 2026 un nuovo Piano Territoriale Speciale per le fonti rinnovabili e un nuovo quadro per il turismo, con divieti per gli impianti eolici e zone edificabili sulle coste.

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Costa greca con spiaggia e insediamento. Foto d'archivio.
Ενδεικτική εικόνα Costa greca con spiaggia e insediamento. Foto d'archivio. TodayGrid

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Due nuovi Piani Territoriali Speciali, uno per le Fonti di Energia Rinnovabile e uno per il turismo, sono stati approvati dal Consiglio dei Ministri riunitosi lunedi 24 agosto 2026. Secondo l’informativa fornita dal portavoce del governo dopo la riunione, il piano per le fonti rinnovabili e stato proposto dal ministro dell’Ambiente e dell’Energia e dal sottosegretario Nikolaos Tsafos, e si combina con il corrispondente Piano Territoriale Speciale per l’Industria. Si tratta di testi che stabiliscono dove sia consentita e dove sia vietata la localizzazione di attivita su tutto il territorio nazionale e che, dopo la loro approvazione, vincolano la pianificazione urbanistica sottostante. La stessa riunione ha incluso anche altri annunci, dagli investimenti e dal contrasto al caro-vita fino a cambiamenti nelle scuole e nella periferia, come riportato dai due media che hanno seguito l’informativa.

Sul fronte degli impianti eolici, il governo ha annunciato divieti espliciti. Non e consentita l’installazione di pale eoliche in Attica e nell’Area Metropolitana di Salonicco, ad altitudini superiori ai 1.200 metri, nelle zone umide di importanza internazionale della Convenzione di Ramsar, nei Paesaggi di Particolare Bellezza Naturale, nei nuclei dei parchi nazionali, nei siti storici e nei monumenti antichi. Ulteriori restrizioni sono previste per le isole con superficie inferiore a 300 chilometri quadrati, con eccezioni per infrastrutture critiche o di pubblica utilita, nonche per le aree fuori piano regolatore destinate a turismo e svago, per le zone di cava e minerarie attive, per le Aree Senza Strade e per le spiagge balneabili.

Il piano territoriale per il turismo definisce zone per area e per gruppi di isole, con diverse condizioni di edificabilita e diversi limiti di capacita ricettiva, in modo che l’intensita dello sviluppo turistico non sia uniforme in tutto il paese. La disposizione piu immediatamente percepibile riguarda le coste: nei primi 25 metri dalla linea di costa sono vietati nuovi allestimenti e costruzioni, con le eccezioni gia previste dalla normativa. In pratica, le due approvazioni trasferiscono nel campo della pianificazione una serie di questioni che finora venivano decise caso per caso, con il risultato che le decisioni di investimento dipendono meno da autorizzazioni individuali. Non e stato annunciato un periodo transitorio ne come verranno trattate le domande gia presentate, elemento che non emerge dalle fonti disponibili.

Lo stesso quadro ha gia provocato reazioni nei comuni insulari, con comuni delle Cicladi che valutano un ricorso al Consiglio di Stato. Questo elemento non e incluso nell’informativa del Consiglio dei Ministri riportata dalle due fonti dell’articolo e viene qui menzionato come contesto, senza ulteriori dettagli. Il prossimo passo e la pubblicazione delle decisioni e la loro integrazione nella pianificazione sottostante, mentre il controllo giudiziario resta aperto. La disposizione sulle coste e direttamente collegata a un anno di intenso traffico turistico, poiche gli arrivi sono aumentati del 15,4% nel semestre, mentre la questione della localizzazione degli impianti eolici era stata sollevata anche dopo il grande incendio in Beozia attribuito a scintille di una rete di un parco eolico.

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