Μετάβαση στο περιεχόμενο
Τελευταία ενημέρωση: 29 Σεπτεμβρίου 2026 TodayGrid
Ellinika Nea Simera
60″ Briefing Αναζήτηση
60″
60″

Lamia: 12 medici in meno all'ospedale

L'Associazione dei Medici Ospedalieri di Lamia ha diffuso dati secondo cui l'Ospedale Generale di Lamia dispone oggi di 98 medici contro i 110 del 2019, mentre la pianta organica ne prevede 163.

Italiano Αυτόματη μετάφραση από τα ελληνικά · Δείτε το πρωτότυπο στα ελληνικά

Interno di un'area di degenza ospedaliera, foto d'archivio indicativa.
Ενδεικτική εικόνα Interno di un'area di degenza ospedaliera, foto d'archivio indicativa. TodayGrid

Greek local news in your inbox, every morning.Subscribe free →

L’Associazione dei Medici Ospedalieri di Lamia ha diffuso giovedì 20 agosto dati dettagliati sull’organico dell’Ospedale Generale di Lamia, contestando la narrazione governativa sul Sistema Sanitario Nazionale. Secondo il comunicato, nel 2019 nell’ospedale prestavano servizio 109 medici di ruolo e ausiliari più uno con contratto di prestazione d’opera, per un totale di 110. Nel luglio del 2026 i medici di ruolo e ausiliari sono scesi a 91 e i privati collaboratori sono saliti a sette, per un totale di 98. Si tratta di dodici medici in meno in sette anni, nel momento in cui la pianta organica vigente dell’ospedale prevede 163 posti. «Il SSN si trova nella condizione migliore di sempre. Questa narrazione di certo non vale per l’Ospedale Generale di Lamia», afferma l’associazione.

I dati per reparto sono più rivelatori del totale complessivo. Nel reparto di Pneumologia presta servizio oggi un solo medico del SSN, contro sei nel 2019. In Pediatria prestano servizio un medico del SSN e un ausiliario, contro sei nel 2019. Nei reparti di Pronto Soccorso ci sono due medici del SSN e quattro privati che coprono alcuni turni di guardia, contro nove medici sette anni fa. L’Urologia funziona soltanto con due medici privati, mentre in Oncologia prestano servizio un medico del SSN e un collaboratore che si presenta una volta alla settimana. Il reparto di Medicina Interna funziona in pratica con quattro medici e un tasso di occupazione che supera il cento per cento. L’associazione respinge l’argomento secondo cui i bandi restano deserti, osservando che gli incentivi economici non bastano senza sicurezza e condizioni di lavoro dignitose.

Un posto particolare nel comunicato è occupato dalla questione degli interventi chirurgici pomeridiani, che il Ministero della Salute presenta come un successo. L’associazione calcola che nel periodo dal novembre del 2024 al giugno del 2026, cioè in un anno e mezzo, sono stati effettuati 207 interventi di questo tipo. Propone in alternativa il funzionamento di una sala operatoria in più in orario mattutino, che richiede un anestesista e due o tre infermieri e che produrrebbe, secondo i suoi calcoli, circa 720 interventi all’anno, senza oneri per il paziente. L’argomento è che la stessa spesa in personale rende un risultato molto maggiore se indirizzata ad assunzioni stabili anziché a straordinari retribuiti.

L’associazione colloca la situazione dell’ospedale in un quadro più ampio, richiamando i dati del rapporto State of Health in the EU della Commissione europea. La spesa sanitaria complessiva in Grecia corrisponde all’8,4 per cento del PIL contro il 10,0 per cento nell’Unione europea, la spesa pro capite è di 2.191 euro contro 3.832 euro, mentre la quota pubblica della spesa sanitaria era appena del 61 per cento nel 2023, la seconda più bassa dell’Unione. I pagamenti diretti dei pazienti arrivano a circa il 40 per cento, il doppio della media europea, e il 21,9 per cento della popolazione dichiara bisogni sanitari insoddisfatti contro il 3,6 per cento nell’Unione. Le richieste presentate comprendono assunzioni massicce, l’inserimento dei medici tra i lavori gravosi e insalubri e l’aumento del bilancio sanitario, in un periodo in cui la questione delle retribuzioni nel settore pubblico è al centro dell’attenzione anche dopo la decisione del Consiglio di Stato sulle tredicesime dei dipendenti pubblici. Una risposta del Ministero della Salute a quanto denunciato non è stata resa pubblica.

Πηγές

Μέσα ενημέρωσης