Tesprozia: incendio su un massiccio montuoso a Palampas
Un incendio boschivo è scoppiato alle cinque dell'alba di giovedì 20 agosto nella zona di Palampas, in Tesprozia, in un punto impervio di un massiccio montuoso vicino a un crinale, dove l'avvicinamento delle forze di terra è difficile.
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Un incendio boschivo è divampato all’alba di giovedì 20 agosto nella zona di Palampas, in Tesprozia. Secondo il comunicato del Corpo dei Vigili del Fuoco, riferito da newsit.gr, allo spegnimento lavorano 25 vigili del fuoco con due squadre di reparti appiedati della 5ª Unità Speciale per le Operazioni Forestali e tre mezzi. Come ha riportato il sito locale thespro.gr, il fuoco è iniziato verso le cinque del mattino e brucia in un punto impervio e difficile da raggiungere di un massiccio montuoso, vicino a un crinale, circostanza che ostacola l’avvicinamento delle forze a terra. Con le prime luci del giorno si sono aggiunti all’operazione un aereo antincendio e un elicottero, che effettuano lanci d’acqua.
L’ora in cui è divampato e la posizione dell’incendio spiegano perché l’operazione si sia inizialmente basata solo sulle forze di terra. Gli aerei antincendio non operano al buio, quindi tra le cinque e le sette del mattino il peso è ricaduto esclusivamente sui reparti appiedati. Le unità speciali per le operazioni forestali sono addestrate proprio per condizioni del genere, poiché raggiungono a piedi punti dove non arriva un mezzo e aprono fasce tagliafuoco con attrezzi manuali. Quando però il fronte si trova vicino a un crinale, il fuoco può passare sul versante opposto e creare un secondo fronte, e allora lo spegnimento dall’alto diventa decisivo per mantenerlo circoscritto.
La Tesprozia è una delle prefetture più boscose dell’Epiro, con estese formazioni di leccio e quercia alle quote più basse e boschi di abete e pino nero più in alto. Il rilievo è ripido, la rete stradale nelle zone montane limitata e gli insediamenti piccoli e sparsi. Le aree boschive della zona sostengono l’allevamento, l’apicoltura e il turismo escursionistico, mentre diverse rientrano in zone protette della rete Natura 2000. In Epiro sono stati registrati altri episodi nell’ultimo periodo, tra cui un incendio in un’area boschiva a Vovousa di Zagori, segnale che la pressione sul dispositivo forestale della regione non si limita a un solo punto. Il recupero di un’area montana bruciata in Epiro è più lento di quanto avvenga negli ecosistemi mediterranei del sud, poiché i boschi di latifoglie e conifere hanno bisogno di decenni per ricostituirsi, mentre nel frattempo i versanti ripidi sono esposti all’erosione e a smottamenti con le prime piogge autunnali.
Le forze antincendio proseguivano l’operazione con l’obiettivo di circoscrivere l’incendio e impedirne l’estensione sul massiccio montuoso della zona. Al momento della diffusione dei dati non era stata comunicata l’estensione dell’area bruciata, non sono stati segnalati feriti e non si era posta la questione dell’evacuazione di un insediamento. Le cause restano sconosciute e saranno accertate dai servizi investigativi del Corpo dei Vigili del Fuoco dopo il completamento dello spegnimento. Lo stesso giorno ha trovato gran parte del Paese ad alto rischio di incendio, mentre la temperatura in tutta la Grecia continentale era in aumento, condizione che rende più difficile sia lo spegnimento sia il presidio del punto dopo il contenimento delle fiamme.
Πηγές
- Πρωτογενείς πηγέςΦωτιά στη Θεσπρωτία στην περιοχή Παλαμπάς: Σηκώθηκαν εναέρια μέσα — newsit.gr · δημοσιεύθηκε 2026-08-20 · ανακτήθηκε 2026-08-20