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Τελευταία ενημέρωση: 29 Σεπτεμβρίου 2026 TodayGrid
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Calcidica: 350 ettari in cenere a Sivyri

Si stima che l'area bruciata dall'incendio a Sivyri, in Calcidica, non superi i 350 ettari. In totale 446 persone sono state evacuate via mare.

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Vigili del fuoco impegnati in un incendio boschivo. Foto d'archivio.
Ενδεικτική εικόνα Vigili del fuoco impegnati in un incendio boschivo. Foto d'archivio. TodayGrid

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Il Corpo dei Vigili del Fuoco stima in 350 ettari l’area bruciata dall’incendio a Sivyri, nella penisola di Cassandra, in Calcidica. L’estensione corrisponde a circa l’1% della superficie totale della penisola di Cassandra, che supera i 33.400 ettari. Per fare un confronto, il grande incendio del 2006 nella stessa zona aveva bruciato circa 7.700 ettari, quasi un quarto della penisola. L’incendio di quest’anno è stato il più grave tra i 40 interventi boschivi che il Corpo dei Vigili del Fuoco ha dovuto affrontare in tutto il Paese nell’arco di 24 ore. Il numero di 40 interventi in un giorno rispecchia la pressione a cui è sottoposto il sistema nelle giornate di vento forte e temperature elevate in tutto il Paese.

Durante l’incendio sono stati diramati un messaggio informativo e tre messaggi di evacuazione tramite il 112. In totale 446 persone sono state trasportate in un luogo sicuro con mezzi navali del Corpo dei Vigili del Fuoco, della Guardia Costiera e di privati. L’evacuazione via mare è ormai una prassi consolidata negli incendi costieri, quando le vie di fuga stradali rischiano di essere tagliate dalle fiamme o bloccate dalla fuga simultanea dei veicoli. A Cassandra, dove l’edificazione si concentra in una stretta fascia costiera con assi stradali limitati, questa scelta è stata determinante. L’operazione di evacuazione è stata condotta con l’aiuto di imbarcazioni private presenti nella zona, una prassi già ripetuta negli incendi costieri degli ultimi anni con risultati positivi.

La mattina di venerdì 14 agosto non c’era un fronte attivo unico. Le squadre dei vigili del fuoco effettuavano operazioni di bonifica e affrontavano focolai sparsi nei burroni, dove l’accesso è difficile e i focolai residui possono restare attivi per giorni. I servizi restavano in stato di allerta per l’atteso rafforzamento dei venti dal pomeriggio, poiché la riaccensione su un’area bruciata con vento forte costituisce lo scenario di rischio principale dei prossimi giorni.

Cassandra è una delle mete turistiche più densamente sviluppate della Grecia settentrionale e l’incendio è scoppiato nel picco della stagione, quando la popolazione della penisola si moltiplica. Il Comune di Cassandra ha sospeso gli eventi previsti per Ferragosto. Le cause dell’incendio non sono note e sono al vaglio delle autorità inquirenti competenti. La stima dei danni a proprietà e infrastrutture non è ancora completata. Ulteriori informazioni nella pagina Incendi. Il ripristino dell’area bruciata dipenderà dalla stesura degli studi forestali e dai lavori antierosione solitamente necessari prima delle prime piogge autunnali, per evitare fenomeni alluvionali.

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