Cultura: 330.000 euro per la villa romana di Cefalonia
Il ministero della Cultura avvia i lavori di protezione e valorizzazione della villa romana di Agia Efimia, a Cefalonia. Il finanziamento ammonta a 330.000 euro e proviene dal programma operativo regionale «Isole Ionie» dell’ESPA 2021-2027.
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Il ministero della Cultura avvia lavori di protezione e valorizzazione della villa romana di Agia Efimia, a Cefalonia, attraverso la Soprintendenza alle antichità di Cefalonia e Itaca. Il programma prevede la costruzione di una copertura di protezione sopra il monumento, la realizzazione di una piattaforma panoramica con accesso per le persone con disabilità, oltre al restauro dei pavimenti a mosaico e delle murature. Si tratta di un intervento che punta sia a salvare i resti archeologici sia a restituirli ai visitatori.
Il finanziamento dell’opera ammonta a 330.000 euro e proviene dal programma operativo regionale «Isole Ionie» dell’ESPA 2021-2027. La copertura costituisce il nucleo dell’intervento, poiché i pavimenti a mosaico sono particolarmente vulnerabili alla pioggia, all’umidità e alle forti escursioni termiche. La piattaforma panoramica, dotata di rampe e di un percorso attrezzato, consente ai visitatori di osservare il monumento senza calpestare le superfici antiche, riducendo l’usura dovuta al passaggio.
La ministra della Cultura Lina Mendoni, riferendosi al progetto, ha osservato che «il sito archeologico diventa sicuro, funzionale e accessibile a tutti i visitatori». La dichiarazione riassume la logica dell’intervento, che unisce il restauro alla gestione dei flussi di visitatori. L’attuazione è affidata alla Soprintendenza alle antichità competente, responsabile dei monumenti di Cefalonia e Itaca, che monitora lo stato di conservazione dei mosaici, i quali richiedono lavori specialistici e condizioni stabili.
La villa risale al II-IV secolo dopo Cristo e rappresenta un esempio caratteristico di fattoria romana dello Ionio. La pianta ha la forma di una «Π», con un atrio centrale attorno al quale si sviluppano gli ambienti, mentre si conservano due pavimenti a mosaico. Il primo scavo fu condotto alla fine degli anni Cinquanta dall’archeologo Vasileios Kallipolitis. Il monumento è legato a un periodo in cui le isole Ionie costituivano una tappa importante sulle rotte marittime dell’impero romano.
Πηγές
- Πρωτογενείς πηγέςΥΠΠΟ: προστασία και ανάδειξη της ρωμαϊκής έπαυλης της Αγίας Ευφημίας στην Κεφαλονιά — ENIKOS · δημοσιεύθηκε 2026-08-11 · ανακτήθηκε 2026-08-11Τι αναφέρει: Το περιεχόμενο και ο προϋπολογισμός του έργου, η δήλωση της υπουργού και τα αρχαιολογικά στοιχεία του μνημείου.