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Syros e Naxos: morti due bagnanti di 85 anni

Due uomini di 85 anni sono stati tratti fuori dall'acqua privi di sensi da spiagge di Syros e di Naxos martedì 18 agosto, secondo un'informativa del Corpo delle Capitanerie di porto.

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Costa rocciosa con mare calmo su un'isola delle Cicladi.
Ενδεικτική εικόνα Costa rocciosa con mare calmo su un'isola delle Cicladi. TodayGrid

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Due uomini di 85 anni hanno perso la vita su spiagge delle Cicladi martedì 18 agosto 2026, secondo un bollettino ufficiale del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia costiera ellenica. A Syros, un ottantacinquenne di nazionalità greca è stato tratto fuori dall’acqua privo di sensi dalla spiaggia di «Agathopes». Gli sono state prestate le prime cure dal bagnino della spiaggia e da un equipaggio dell’EKAV ed è stato trasferito all’Ospedale Generale di Syros, dove ne è stato constatato il decesso. Lo stesso giorno, a Naxos, un ottantacinquenne cittadino canadese è stato tratto fuori dall’acqua privo di sensi dalla spiaggia di «Amiti». È stato effettuato un tentativo di rianimazione sul posto ed è seguito il trasferimento all’Ospedale Generale - Centro sanitario di Naxos, dove è stato ugualmente constatato il decesso.

L’indagine preliminare sui due episodi è svolta rispettivamente dalle Capitanerie di porto di Syros e di Naxos. Per il caso di Syros la salma è stata trasferita per l’autopsia al Servizio medico-legale del Pireo, procedura seguita nei casi di morte improvvisa al di fuori dell’ambiente ospedaliero e che stabilirà la causa esatta. Nei bollettini del Corpo delle Capitanerie di porto non sono riportati dati identificativi, mentre non si è saputo se vi fossero problemi di salute preesistenti. Non è stato segnalato maltempo né condizioni marine avverse in nessuna delle due spiagge nelle ore degli episodi.

Entrambi i casi rientrano in uno schema che si ripete ogni estate nelle isole. Le morti di bagnanti in Grecia riguardano soprattutto persone di età avanzata e sono spesso legate a un evento cardiaco improvviso in acqua e non a un annegamento dopo una difficoltà nel nuoto. Nelle Cicladi la questione ha anche una dimensione pratica: le spiagge attrezzate con bagnino sono una minoranza rispetto al totale delle coste, mentre le distanze dagli ospedali e dai centri sanitari sono spesso notevoli. Nel caso di Agathopes, la presenza di un bagnino ha permesso l’avvio immediato delle prime cure, elemento che costituisce il fattore più decisivo nei primi minuti di un evento di questo tipo.

Il controllo della copertura con servizio di salvataggio nelle spiagge delle Cicladi è svolto dalle capitanerie di porto locali e i relativi obblighi ricadono sui comuni e sui concessionari delle spiagge. Non è stato annunciato se dalle indagini preliminari emerga una qualche questione riguardo al rispetto delle misure di sicurezza nei due punti. Le conclusioni degli esami medico-legali richiedono di norma parecchi giorni, mentre le autorità non rendono pubblici ulteriori dati sulle vittime, nel rispetto della riservatezza delle loro famiglie. Il periodo di punta per le spiagge delle isole dura fino a metà settembre, intervallo durante il quale il movimento resta elevato e gli episodi di questo tipo vengono registrati con frequenza costante. Le raccomandazioni che le autorità portuali ripetono ogni estate restano le stesse: evitare di fare il bagno subito dopo i pasti o nelle ore con la temperatura più alta, evitare di nuotare da soli su coste deserte e chiamare subito aiuto al 108 del Corpo delle Capitanerie di porto al primo segnale di malessere di un bagnante.

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