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Sitia: serre, uliveti e barche da pesca in declino

La coltivazione in serra si riduce, i frantoi chiudono e la flotta peschereccia diminuisce a Sitia, secondo l'ex presidente dell'associazione agricola locale.

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Nella zona di Goudoura, vicino a Sitia, la coltivazione in serra si è ridotta da circa 400 a circa 300 stremmata, con i produttori che mantengono ora principalmente coltivazioni di cetrioli, pomodori, peperoni e melanzane. L’estate di quest’anno, sebbene la pianura di Goudoura disponga di acqua di irrigazione adeguata, solo circa il 2% delle serre è stato piantato, mentre le poche che sono state coltivate hanno avuto un rendimento relativamente buono. Nel frattempo, i frantoi della zona stanno chiudendo, poiché sempre più proprietari di uliveti stanno gradualmente abbandonando la produzione di olio d’oliva. Ancora più drastica è la contrazione della flotta peschereccia: dai dieci pescherecci che operavano in precedenza nella zona, oggi rimangono solo tre, secondo i dati presentati da Giorgos Tsifetakis, ex presidente del sindacato agricolo di Sitia.

Gli operatori del settore attribuiscono la contrazione a una combinazione di fattori: l’aumento dei costi di produzione, le difficoltà nel trovare manodopera e l’invecchiamento graduale della popolazione agricola. Nelle serre, negli uliveti e nelle barche che rimangono attive lavorano principalmente produttori e pescatori più anziani, mentre i residenti più giovani della zona preferiscono ora stipendi più stabili, principalmente nel turismo, anziché continuare l’attività agricola o peschereccia familiare. Il fenomeno non è nuovo, ma quest’anno è registrato più intensamente, con il declino delle coltivazioni a Goudoura che riflette chiaramente la tendenza.

Questa evoluzione sta cambiando gradualmente il profilo economico dell’area più ampia di Sitia e Lassithi, dove la produzione primaria è stata tradizionalmente un pilastro della base economica locale, insieme al turismo. Meno serre attive e frantoi significano meno posti di lavoro in un settore che ha supportato per decenni piccole aziende agricole familiari, mentre la contrazione della flotta peschereccia influisce anche sulla disponibilità di prodotti locali freschi nel mercato locale e nelle taverne della zona. Questa situazione è riassunta, come descritto dalle persone della zona, nella frase «la campagna si svuota», un’immagine che non riguarda solo la produzione ma anche la popolazione stessa dei villaggi intorno a Goudoura.

Giorgos Tsifetakis chiede misure di sostegno che renderebbero la permanenza in campagna più attraente per i più giovani, in modo da non perdere la tradizione agricola e peschereccia della zona. I residenti si aspettano iniziative sia dall’autorità comunale che dalla Regione di Creta, con l’obiettivo di facilitare l’accesso all’acqua, ridurre i costi di produzione e promuovere l’occupazione nel settore primario. La questione della contrazione della campagna a Sitia dovrebbe occupare le prossime discussioni sulla politica agricola a Lassithi, poiché la situazione di Goudoura è considerata indicativa per l’intera area.

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