Μετάβαση στο περιεχόμενο
Τελευταία ενημέρωση: 29 Σεπτεμβρίου 2026 TodayGrid
Creta Today
60″ Briefing Αναζήτηση
60″
60″
Ηράκλειο—°Σήμερα στην περιοχή →

Gournes: presidio all'Arcivescovado per la cava

Residenti ed enti hanno depositato all'Arcidiocesi di Creta un memoriale con circa 2.000 firme, chiedendo che non venga rinnovato il contratto d'affitto per un impianto ΑΕΚΚ nella vecchia cava di Anopoli.

Italiano Αυτόματη μετάφραση από τα ελληνικά · Δείτε το πρωτότυπο στα ελληνικά

Greek local news in your inbox, every morning.Subscribe free →

Un presidio di protesta si è svolto mercoledì 19 agosto davanti all’Arcidiocesi di Creta, a Iraklio, con la richiesta che non venga rinnovato il contratto d’affitto per il funzionamento di un impianto di gestione dei rifiuti da scavo, costruzione e demolizione nella vecchia cava in località «Dyo Gkremoi Anopolis», a Gournes, nel Comune di Chersonisos. Residenti e rappresentanti di enti hanno depositato un memoriale accompagnato da circa 2.000 firme, insieme alle mozioni di associazioni culturali locali e della comunità. Durante la mobilitazione i presenti hanno esposto bandiere nere e striscioni. Secondo i media locali che hanno seguito il presidio, l’iniziativa era stata decisa in un’assemblea generale della zona il 10 agosto, mentre il contratto d’affitto del terreno scade nel 2027.

La questione dell’impianto nella cava dismessa occupa la zona da mesi ed è passata attraverso una serie di organi istituzionali. Come risulta dagli elementi citati dai residenti, pareri negativi sono stati emessi dal Consiglio comunale di Chersonisos, dalla Commissione Ambiente e Assetto del territorio della Regione di Creta, dalla Soprintendenza alle Antichità di Iraklio e dalla Soprintendenza alla Paleoantropologia e Speleologia. Il coinvolgimento di questi due ultimi servizi è legato all’interesse archeologico e speleologico dell’area più ampia di Anopoli. La particolarità del caso è che il terreno è dato in affitto da un ente ecclesiastico, circostanza che ha spostato la protesta dagli organi comunali e regionali alla sede dell’Arcidiocesi. I residenti sostengono che il mancato rinnovo del contratto chiuderebbe la questione senza una nuova procedura amministrativa.

Gournes si trova in una delle fasce costiere più densamente abitate dell’asse settentrionale, tra Iraklio e i grandi centri turistici del Comune di Chersonisos, con una popolazione stabile che si moltiplica nei mesi estivi. Gli enti della zona collegano il funzionamento dell’impianto a problemi di polvere, di circolazione di mezzi pesanti e di aggravio di un paesaggio che porta già i segni della vecchia attività estrattiva. Per gli organizzatori, la posizione della Chiesa in quanto locatrice è considerata un parametro decisivo. «Determinante è l’aiuto della Chiesa», ha dichiarato il presidente dell’Associazione culturale di Gournes Nikos Somaras. I residenti hanno costituito un comitato di coordinamento di cinque membri per seguire gli sviluppi e rappresentare la zona nei contatti con i servizi.

Nel memoriale è compresa anche la richiesta di modifica dell’articolo 55 della legge 4710/2020, che riguarda il quadro di recupero delle cave dismesse e la localizzazione degli impianti di gestione degli inerti. Parallelamente, è stato chiesto un incontro con la segretaria generale dell’Amministrazione decentrata di Creta, poiché lì confluisce una parte importante delle competenze autorizzative. Finora non è nota alcuna presa di posizione pubblica dell’Arcidiocesi di Creta sulla richiesta dei residenti né sull’eventualità che venga esaminato il mancato rinnovo del contratto. Il prossimo momento sostanziale per la vicenda resta la scadenza dell’affitto nel 2027, a meno che non intervenga prima una decisione a livello autorizzativo o una modifica legislativa.

Πηγές

Πρωτογενείς πηγές

Μέσα ενημέρωσης