Μετάβαση στο περιεχόμενο
Τελευταία ενημέρωση: 29 Σεπτεμβρίου 2026 TodayGrid
Creta Today
60″ Briefing Αναζήτηση
60″
60″
Ηράκλειο—°Σήμερα στην περιοχή →

Sellia: 35enne davanti al procuratore per l'incendio

Un uomo di 35 anni è stato condotto davanti al procuratore domenica 16 agosto 2026, accusato di aver provocato per negligenza l'incendio di Sellia, a Rethymno, usando una griglia in un giorno di rischio di categoria 4.

Italiano Αυτόματη μετάφραση από τα ελληνικά · Δείτε το πρωτότυπο στα ελληνικά

Intervento di spegnimento dei vigili del fuoco su un versante. Foto d'archivio.
Ενδεικτική εικόνα Intervento di spegnimento dei vigili del fuoco su un versante. Foto d'archivio. TodayGrid

Greek local news in your inbox, every morning.Subscribe free →

Un uomo di 35 anni è stato condotto davanti al procuratore domenica 16 agosto 2026, accusato di aver provocato per negligenza l’incendio divampato a Sellia, nel Comune di Agios Vasileios. Il fuoco è scoppiato intorno alle 19:00 di venerdì 14 agosto e ha portato all’evacuazione di due borgate, Foteinari e Souda di Rethymno, tramite messaggi del 112. Secondo quanto pubblicato, gli investigatori dei vigili del fuoco hanno ascoltato tre persone che alloggiavano in una casa in affitto nella zona e sono giunti all’arresto del 35enne. L’indagato è coperto dalla presunzione di innocenza fino al giudizio definitivo dei tribunali. TodayGrid non pubblica elementi relativi all’identità o alla nazionalità dell’indagato, poiché non sono essenziali per la notizia.

L’accusa riguarda l’uso di una griglia in un giorno in cui l’indice di pericolosità per Creta si trovava nella categoria 4, cioè rischio molto elevato, in cui vige il divieto assoluto di usare il fuoco all’aperto. Il proprietario della casa ha chiesto pubblicamente scusa, dichiarando che agli inquilini «era stato segnalato anche per iscritto il divieto di usare il barbecue in presenza di vento». Le indagini preliminari proseguono e non è stata resa pubblica alcuna stima ufficiale della superficie bruciata. Si segnala che una delle fonti colloca l’inizio dell’incendio al giovedì, mentre il 14 agosto 2026 era un venerdì; le altre fonti concordano sul venerdì.

L’episodio si inserisce in un quadro più ampio che emerge dai dati del Corpo dei vigili del fuoco. Dal 1° gennaio al 15 agosto 2026 in tutta la Grecia sono stati effettuati 297 arresti per incendio, di cui 267 per incendio colposo e soltanto 30 per incendio doloso. Nello stesso periodo sono state comminate 716 sanzioni amministrative e multe per un totale di 1.136.593 euro. In altre parole, nove arresti su dieci riguardano la disattenzione e non il dolo. Questa proporzione spiega anche la logica delle misure: i divieti nei giorni ad alto rischio non prendono di mira i piromani, ma puntano a ridurre le occasioni di incidente.

Il confronto sulla protezione del Rethymno meridionale resta aperto. Il sindaco di Agios Vasileios, Giannis Tatarakis, aveva inviato poche ore prima dello scoppio dell’incendio una lettera al gestore della rete DEDDIE, chiedendo l’interramento graduale della rete nelle zone colpite da venti forti, tra cui Sellia. La cronologia dell’incendio e della mobilitazione era stata ricostruita da TodayGrid nel servizio «Sellia: incendio con evacuazioni in due borgate». Altre notizie dalla zona nella pagina Agios Vasileios. L’incendio di Sellia ha portato all’evacuazione di due borgate e ha impegnato decine di vigili del fuoco per due giorni, con gli elicotteri costretti a ritirarsi a tratti a causa di venti di nove gradi Beaufort.

Aggiornamento 16:20: Il proprietario della casa per vacanze da cui sarebbe partito l’incendio è intervenuto pubblicamente a mezzogiorno di domenica 16 agosto 2026. In un post sui social ha affermato che agli ospiti viene segnalato sia all’arrivo sia per iscritto il divieto di usare la griglia quando nella zona soffia vento. Ha dichiarato di non voler anticipare gli esiti dell’indagine né attribuire responsabilità, lasciando la questione alle autorità competenti, e ha chiesto scusa ai compaesani per i danni a uliveti e abitazioni e per la paura provocata dalle evacuazioni. Ha ringraziato i vigili del fuoco, le autorità, i volontari e gli abitanti che hanno partecipato allo spegnimento e si è impegnato a stare accanto ai danneggiati e a sostenere le procedure di risarcimento. Il 35enne condotto davanti al procuratore resta un indagato ed è considerato innocente finché un tribunale non stabilisca il contrario.

Aggiornamento 20:30: A carico del 35enne è stata avviata l’azione penale per incendio con dolo eventuale, più grave rispetto alla valutazione iniziale di incendio colposo. L’indagato era stato condotto in precedenza, domenica 16 agosto 2026, davanti al procuratore del tribunale di primo grado di Rethymno e, dopo l’avvio dell’azione penale, è trattenuto. Lunedì 17 agosto 2026 sarà condotto davanti al giudice istruttore di Rethymno per rendere il suo interrogatorio. L’incendio con dolo eventuale si distingue giuridicamente dall’incendio colposo: presuppone che l’autore abbia previsto la possibilità di provocare un incendio e l’abbia accettata, pur senza perseguirla. Si ricorda che nelle indagini preliminari del nucleo investigativo per i reati di incendio erano state condotte tre persone che avevano affittato l’abitazione. L’indagato si presume innocente fino a giudizio definitivo di un tribunale e TodayGrid non pubblica elementi relativi alla sua identità o nazionalità.

Aggiornamento 11:30: Il 35enne viene condotto lunedì 17 agosto 2026 davanti al giudice istruttore di Rethymno, dopo il termine concessogli domenica dal procuratore per preparare la propria difesa. Secondo Politica.gr e Creta24, l’accusa che gli viene mossa è quella di incendio con dolo eventuale, mentre le indagini preliminari collocano l’origine del fuoco in una griglia nella casa in affitto in cui alloggiava. Dopo l’interrogatorio, il giudice istruttore deciderà se imporre misure restrittive o la custodia cautelare. L’indagato si presume innocente fino all’emissione di una sentenza definitiva.

Πηγές

Πρωτογενείς πηγές

Μέσα ενημέρωσης