Μετάβαση στο περιεχόμενο
Τελευταία ενημέρωση: 29 Σεπτεμβρίου 2026 TodayGrid
Attica Today
60″ Briefing Αναζήτηση
60″
60″
Αθήνα—°Σήμερα στην περιοχή →

Voula: clinicamente morto il motociclista 39enne

Il motociclista di 39 anni ferito gravemente sul viale Karamanlis a Voula è stato dichiarato clinicamente morto, secondo informazioni diffuse mercoledì 19 agosto.

Italiano Αυτόματη μετάφραση από τα ελληνικά · Δείτε το πρωτότυπο στα ελληνικά

Greek local news in your inbox, every morning.Subscribe free →

È stato dichiarato clinicamente morto il motociclista di 39 anni rimasto gravemente ferito la sera di martedì 18 agosto a Voula, secondo informazioni diffuse mercoledì 19 agosto dalla testata giornalistica Lawandorder.gr. L’incidente si era verificato sul viale Karamanlis, nella carreggiata in direzione dal Pireo verso Vari, all’altezza del ΠΙΚΠΑ di Voula. Secondo quanto è stato reso noto dalle autorità, il conducente di un taxi ha tentato un’inversione di marcia e ha travolto il motociclista, che procedeva regolarmente nella carreggiata in direzione di Glyfada. Il 39enne è stato trasportato con un’ambulanza dell’ΕΚΑΒ all’ospedale Asklipieio di Voula, dove era ricoverato in gravi condizioni fin dal primo momento.

Secondo le stesse informazioni, fonti competenti riferiscono che sarà seguita la procedura della donazione di organi. La morte clinica, ossia la cessazione irreversibile della funzione cerebrale, viene accertata in Grecia da un’apposita commissione di tre medici con una procedura specifica e standardizzata ed è l’unica condizione in cui è consentito il prelievo di organi da un donatore deceduto. La decisione presuppone il consenso della famiglia, qualora il defunto non avesse dichiarato espressamente la propria volontà nel Registro nazionale dei donatori. Le autorità sanitarie non hanno diffuso alcun comunicato su questo specifico caso. L’Organizzazione nazionale dei trapianti coordina la procedura e stabilisce l’assegnazione degli organi in base alla lista d’attesa e a criteri medici di compatibilità.

Il conducente del taxi è stato arrestato subito dopo l’accaduto e a suo carico è stato aperto un fascicolo penale per lesioni personali colpose e per guida pericolosa. Secondo gli elementi finora disponibili, l’alcoltest a cui è stato sottoposto è risultato negativo. L’arrestato è considerato innocente fino a un giudizio della magistratura, mentre, nel caso in cui venga confermata la morte del 39enne, l’accusa dovrebbe mutare in omicidio colposo. L’inversione di marcia illegale su un viale a scorrimento veloce è una delle cause più frequenti di incidenti gravi con i due ruote, poiché il veicolo che svolta occupa all’improvviso l’intera larghezza della corsia.

Il viale Karamanlis, noto anche come strada costiera, è uno degli assi più congestionati dell’Attica, con velocità elevate e un traffico intenso di due ruote nell’arco delle ventiquattro ore nei mesi estivi. Nella stessa carreggiata e a breve distanza era stato registrato di recente anche un altro fascicolo penale per un’inversione di marcia illegale sul viale Atene-Sounio. L’episodio iniziale era diventato noto come scontro di un motociclista con un taxi che stava facendo inversione. Le autorità non hanno reso noti i risultati degli accertamenti della Polizia stradale né se vi siano stati testimoni o materiale di telecamere che abbia ripreso l’accaduto. I conducenti di due ruote restano stabilmente una delle categorie più vulnerabili di utenti della rete stradale in Attica, poiché non dispongono di una carrozzeria protettiva e riportano ferite gravi anche in collisioni a bassa velocità.

Πηγές