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Elefsina: divieto di partenza per una nave da carico

La nave ha urtato la banchina durante l'ormeggio mercoledì 19 agosto 2026. Non ci sono stati feriti né inquinamento marino, secondo la Guardia Costiera.

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Una nave da carico con bandiera greca ha urtato leggermente la banchina del porto di Elefsina nel pomeriggio di mercoledì 19 agosto 2026, durante le manovre di ormeggio. Secondo quanto riferito da THRIASSIO, che cita la Guardia Costiera, dall’urto sono stati provocati danni alla parte laterale poppiera sinistra della nave. Nessun membro dell’equipaggio è rimasto ferito, né alcun’altra persona che si trovava nell’area. Dai controlli successivi non è stato riscontrato alcun inquinamento marino nella zona del porto. La Capitaneria Centrale di Elefsina sta svolgendo un’indagine preliminare sulle circostanze in cui si è verificato l’episodio, mentre alla nave è stata vietata la partenza fino alla presentazione di un certificato di navigabilità rilasciato dall’organismo competente. Il nome della nave non è stato reso pubblico e non sono state attribuite responsabilità a persone o servizi.

L’ormeggio è la procedura con cui una nave si avvicina e si lega alla banchina, ed è eseguita a bassa velocità, con una combinazione di motori, timone e spesso rimorchiatori, mentre le cime vengono passate gradualmente agli ormeggiatori. È una delle manovre più impegnative della navigazione, poiché risente del vento, della corrente, del carico e dello spazio libero disponibile. Il divieto di partenza è una misura amministrativa che l’autorità portuale adotta quando vi è un dubbio sulle condizioni della nave: l’imbarcazione resta ormeggiata finché non venga certificata la sua navigabilità. Il certificato di navigabilità è rilasciato dall’organismo di ispezione competente, che verifica se i danni incidono sulla tenuta stagna e sulla resistenza dello scafo. La causa dell’urto non è stata resa nota ed è oggetto dell’indagine preliminare.

Il porto di Elefsina è uno dei maggiori porti commerciali del Paese e il golfo ospita un intenso movimento di navi da carico, petroliere e attività di cantieristica e riparazione navale, accanto agli impianti industriali della piana del Triasio. Per le comunità locali di Elefsina, Mandra e Aspropyrgos, ogni episodio marittimo nel golfo si collega direttamente alla questione dell’inquinamento marino, poiché le acque sono chiuse e il recupero di un ecosistema dopo una fuoriuscita di carburante è lento. In questo caso specifico i controlli non hanno rilevato inquinamento, elemento che limita l’impatto ambientale dell’episodio. Maggiori informazioni sulla zona nella pagina di Elefsina, mentre di recente la città era finita nell’attualità anche per un’uscita di strada di un veicolo sulla Atene-Corinto.

L’indagine preliminare della Capitaneria Centrale di Elefsina ricostruirà le circostanze dell’episodio, i parametri meteorologici e le manovre che l’hanno preceduto, e le conclusioni stabiliranno se vi siano responsabilità. Fino ad allora vale la presunzione di innocenza per ogni persona coinvolta. La nave resterà ormeggiata a Elefsina finché l’organismo competente non avrà ispezionato i danni e rilasciato il certificato di navigabilità, tempi che dipendono dall’entità dei guasti e da eventuali riparazioni. Non sono stati resi noti l’identità o il tipo della nave, l’entità e il valore dei danni, né se al momento dell’urto vi fosse un carico a bordo. Non è stato inoltre comunicato se siano stati causati danni alla banchina stessa né se sia stata compromessa l’operatività del porto.

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