Chaidari: incendio nell'Accampamento causato da un trasformatore
Un incendio è scoppiato la mattina di mercoledì 12 agosto all'interno dell'Accampamento di Chaidari, subito dopo l'esplosione di un trasformatore elettrico. È stato individuato da un drone che sorveglia l'area e spento da 15 vigili del fuoco.
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Un incendio è scoppiato intorno alle 07:50 del mattino di mercoledì 12 agosto all’interno dell’Accampamento di Chaidari. Secondo il resoconto locale, lo scoppio ha seguito immediatamente l’esplosione di un trasformatore elettrico. Alla stessa causa viene attribuita anche l’interruzione di corrente mattutina registrata nel Bosco. Il focolaio è stato individuato in una zona bassa dell’Accampamento, vicino al Servizio di Nettezza Urbana del Comune. È stato notato immediatamente dai dipendenti comunali presenti sul posto.
L’incendio è stato individuato anche da un drone che sorveglia l’area, il che ha fatto scattare l’allarme. Per prima è intervenuta l’autobotte del Comune, già presente sul posto. È seguito il Servizio Antincendio con 15 vigili del fuoco e sei mezzi. Alle operazioni di spegnimento hanno partecipato anche il servizio antincendio dell’Accampamento e i servizi comunali. Sul posto si è recato il sindaco di Chaidari, Michalis Selekos, insieme alla Protezione Civile comunale.
Il media locale che ha seguito l’episodio smentisce esplicitamente che ci siano stati lanci d’acqua da due elicotteri, come era stato diffuso da altre fonti. La precisazione è importante per delineare l’entità dell’operazione. L’incendio è stato affrontato con mezzi terrestri. Il rischio di propagazione era tuttavia reale, poiché nell’area sono presenti pini. Nelle vicinanze si trovano le abitazioni militari e il fitto boschetto del Parco della Memoria Storica.
L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema degli incendi che partono dalla rete elettrica. Nel grande incendio del Monte Poikilo erano stati registrati due focolai paralleli causati da scintille dei tralicci dell’ADMIE, a Schisto e a Neoktista. Secondo le analisi della Direzione per il Contrasto ai Reati di Incendio Doloso e del WWF, citate dal media, gli incendi causati dalla rete sono responsabili di una percentuale compresa tra il 55% e il 75% delle aree bruciate. Questa percentuale rende la rete un fattore di rischio fondamentale. L’interramento della rete nell’Attica Occidentale era stato discusso nel 2021.
Da quella discussione è stata realizzata alla fine solo una parte della rete dell’ADMIE nel Giardino Diomideo. Il resto del progetto non è andato avanti. Il tema torna in discussione ogni volta che si registra un episodio collegato a un guasto elettrico. In Attica, anche l’incendio a Kouvaras è stato attribuito ai cavi, come descritto nel servizio su il collegamento con la rete DEDDIE. I Vigili del Fuoco hanno ordinato un’indagine su quel caso.
Chaidari si trova in una delle zone più complesse di commistione tra bosco e tessuto urbano del bacino attico. Entro i suoi confini amministrativi rientrano tratti del Monte Poikilo e del Monte Egaleo che confinano con abitazioni, ospedali e accampamenti militari. Il comune ha già protestato per il taglio del fondo per la prevenzione antincendio, poiché su 130.000 euro sono stati approvati lavori per appena 7.563 euro. Il sindaco ha chiesto con una lettera la modifica della decisione di inclusione. La richiesta è ancora in sospeso.
Un precedente episodio nello stesso Accampamento era stato registrato il 1° agosto 2022. Giovedì 13 agosto, un incendio in vegetazione bassa a Chaidari è stato messo sotto controllo in quindici minuti. Maggiori informazioni su Chaidari nella pagina Chaidari. L’area si trova in categoria di rischio 5. I residenti sono invitati a mantenere un’attenzione elevata.
Πηγές
- Πρωτογενείς πηγέςΟ γνωστός εμπρηστής έβαλε φωτιά και στο Στρατόπεδο Χαϊδαρίου — Χαϊδάρι Σήμερα · δημοσιεύθηκε 2026-08-12 · ανακτήθηκε 2026-08-13