Parlamento: voto sulla revoca dell'immunità di Avramopoulos
L'Assemblea plenaria decide giovedì 17 settembre 2026 sulla richiesta belga di revoca dell'immunità dell'ex commissario, nell'ambito dell'inchiesta Qatargate.
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L’Assemblea plenaria del Parlamento greco vota giovedì 17 settembre 2026 sulla revoca dell’immunità parlamentare di Dimitris Avramopoulos, deputato di Nea Dimokratia ed ex Commissario europeo, su richiesta delle autorità giudiziarie belghe nell’ambito dell’inchiesta sul Qatargate. La Commissione Etica del Parlamento aveva già raccomandato all’unanimità la revoca, secondo quanto riportato da Prototema, e la richiesta della revoca stessa era stata depositata inizialmente dallo stesso deputato attraverso un memorandum inviato ai membri della commissione. To Vima osserva che l’approvazione dell’Assemblea plenaria è considerata sostanzialmente scontata, dati il parere unanime della commissione e la richiesta personale del deputato.
Il mandato europeo di cattura è stato emesso dalle autorità giudiziarie belghe e riguarda, secondo le informazioni riportate da To Vima, la presunta partecipazione a un’organizzazione criminale e il riciclaggio di proventi da attività criminale. L’inchiesta è collegata alla partecipazione del signor Avramopoulos come membro onorario del consiglio amministrativo dell’ONG Fight Impunity, organizzazione che si è trovata al centro dello scandalo del Qatargate al Parlamento europeo. La revoca dell’immunità è puramente una misura procedurale che consente l’indagine giudiziaria della fattispecie e non costituisce una dichiarazione di colpevolezza né pregiudica l’esito di alcun procedimento giudiziario. Il signor Avramopoulos ha categoricamente negato qualsiasi coinvolgimento, sostenendo che la sua partecipazione all’organizzazione era legittima e che eventuali compensi ricevuti erano stati regolarmente dichiarati e tassati.
Nel memorandum depositato presso la Commissione Etica, secondo quanto riferisce Prototema, l’ex commissario ha sottolineato che «non ho alcun collegamento con gli atti illegali descritti nel mandato europeo di cattura» e ha dichiarato di non invocare la propria immunità parlamentare per evitare l’indagine della fattispecie, né ha chiesto un trattamento preferenziale. Ha inoltre osservato che il suo mancato riscontro iniziale a un invito delle autorità belghe nel 2025 non esprimeva l’intenzione di eludere la giustizia, bensì si era fondato su parere legale ricevuto in quel momento. In seguito alla decisione dell’Assemblea plenaria, il fascicolo è atteso tornare, attraverso i canali istituzionali previsti, presso la Procura della Corte d’Appello di Atene, aprendo la strada al proseguimento del procedimento giudiziario riguardante il mandato belga.
Secondo le informazioni di To Vima, non si esclude che lo stesso signor Avramopoulos possa recarsi a Bruxelles e mettersi personalmente a disposizione delle autorità belghe, movimento che potrebbe accelerare il procedimento, mentre le probabilità che rivolga personalmente un discorso all’Assemblea plenaria sono considerate scarse, poiché negli ultimi anni i suoi interventi pubblici sono stati minimi. Al momento della redazione di questo articolo, l’esito della votazione non era stato ancora annunciato. La fattispecie rientra nello scandalo più ampio del Qatargate che ha ripetutamente occupato l’attenzione della politica greca, con nuovi sviluppi attesi nel prossimo periodo sia ad Atene che a Bruxelles.
Πηγές
Πρωτογενείς πηγές
- Στις 17 Σεπτεμβρίου η ψηφοφορία στη Βουλή για την άρση ασυλίας του Αβραμόπουλου — Πρώτο Θέμα · δημοσιεύθηκε 2026-09-09 · ανακτήθηκε 2026-09-17
Μέσα ενημέρωσης
- Δημήτρης Αβραμόπουλος: Σήμερα η άρση ασυλίας του, τι ακολουθεί — Το Βήμα · δημοσιεύθηκε 2026-09-17 · ανακτήθηκε 2026-09-17