Tsipras: tetto di 1,40 euro al litro per il riscaldamento
Alexios Tsipras ha proposto un tetto sui prezzi del petrolio e quattro misure per ridurre i costi, secondo le sue dichiarazioni di martedì 22 settembre 2026.
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Alexios Tsipras ha presentato, martedì 22 settembre 2026, una proposta per l’imposizione di un tetto ai prezzi dei carburanti per riscaldamento e motori. Secondo i resoconti di ot.gr, TheToc e CNN.gr, ha chiesto che il prezzo del petrolio da riscaldamento non superasse 1,40 euro al litro, mentre per il carburante per motori ha proposto un limite massimo di 1,80 euro al litro. Lo stesso ha dichiarato, come ha riportato CNN.gr, che “non è giustificato un prezzo superiore a 1,40 euro al litro”. Secondo il resoconto di ot.gr, ha sostenuto inoltre che l’obiettivo del governo per un prezzo fino a 1,75 euro al litro è circa il 50% superiore rispetto ai livelli registrati ad ottobre 2025. Ha aggiunto, sempre secondo ot.gr, che il governo ha, secondo la sua valutazione, gli strumenti ma non la volontà di affrontare pratiche che attribuisce a cartelli nel mercato dei carburanti.
La proposta di Tsipras include, secondo ot.gr e TheToc, quattro misure specifiche per ridurre il prezzo dei carburanti. La prima misura riguarda l’imposizione di un tetto al margine di profitto delle raffinerie. La seconda prevede una tassazione speciale dei super-profitti delle raffinerie, che, come ha affermato lo stesso Tsipras, hanno superato 1,5 miliardi di euro nel semestre precedente. La terza misura riguarda la riduzione a metà dell’accisa speciale di consumo, fino al limite minimo consentito dalla legislazione dell’Unione Europea. La quarta misura è la riduzione dell’imposta sul valore aggiunto ai carburanti al 13%, con Tsipras che invoca, come riportano ot.gr e TheToc, l’esempio della Spagna come precedente di applicazione di una riduzione analoga.
Il governo, da parte sua, ha espresso un obiettivo diverso e propone strumenti diversi. Il primo ministro Kyriakos Mitsotakis ha fissato, come registrato nel resoconto “Mitsotakis: petrolio da riscaldamento sotto 1,75€” di lunedì 21 settembre 2026, l’obiettivo che il prezzo di apertura del petrolio da riscaldamento si attesti al di sotto di 1,75 euro al litro. In questo contesto sono stati annunciati un aumento generale dell’indennità di riscaldamento, nonché il prolungamento del sussidio al carburante per motori per l’intero mese di ottobre. Non è stato annunciato un sussidio diretto ai prezzi dell’energia elettrica, con il governo che riferisce di monitorare gli sviluppi del mercato. Il ministro dell’Energia Stavros Papastayrou ha dichiarato che verranno adottate misure se si registrerà un aumento dei prezzi. Di fronte ai due piani, Tsipras chiede un tetto ai prezzi più basso e un intervento immediato sui margini di profitto e sulla tassazione delle raffinerie, mentre il governo si concentra su indennità e sussidi senza fissare un limite massimo al prezzo di vendita.
Non è attualmente noto se il governo risponderà ufficialmente alla proposta specifica di Tsipras per un tetto ai prezzi, un tetto ai margini di profitto e una tassazione speciale dei super-profitti. Né è noto quando saranno fissati definitivamente i prezzi finali del periodo di riscaldamento di quest’anno. La questione rimane aperta, in attesa di ulteriori sviluppi e posizionamenti da entrambe le parti. Ulteriori resoconti sui prezzi dei carburanti e l’attualità sono disponibili nella pagina Economia.
Πηγές
Πρωτογενείς πηγές
- Τσίπρας για πετρέλαιο: Τα τέσσερα μέτρα για να πέσει η τιμή — Οικονομικός Ταχυδρόμος · δημοσιεύθηκε 2026-09-22 · ανακτήθηκε 2026-09-22
Μέσα ενημέρωσης
- Τσίπρας: Πλαφόν τώρα, 1,40 ευρώ για το πετρέλαιο θέρμανσης - 1,80 ευρώ για το πετρέλαιο κίνησης — TheToc · δημοσιεύθηκε 2026-09-22 · ανακτήθηκε 2026-09-22
- Τσίπρας για πετρέλαιο θέρμανσης: Δεν δικαιολογείται τιμή πάνω από 1,40 ευρώ το λίτρο — CNN.gr · δημοσιεύθηκε 2026-09-22 · ανακτήθηκε 2026-09-22