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Revisione costituzionale: seconda votazione il 16/9

La seconda votazione al Parlamento per la revisione costituzionale è stata fissata per il 16 settembre 2026, secondo ΤΟ ΒΗΜΑ.

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La seconda votazione al Parlamento per la revisione costituzionale è stata programmata per mercoledì 16 settembre 2026, secondo un articolo di «ΤΟ ΒΗΜΑ». Si tratta di una votazione nominale, cioè ogni deputato sarà registrato nominalmente come favorevole o contrario, e non per alzata di mano o per acclamazione. Come riferisce la stessa fonte, in questa fase della procedura sono necessari 180 voti favorevoli affinché un articolo proceda verso la revisione, e non la maggioranza semplice di 151 seggi che vale per molte altre decisioni parlamentari. Lo stesso fatto è confermato anche dall’«Eleftheros Typos», in un articolo separato relativo alla stessa data, senza che le due fonti si discostino sugli elementi fondamentali della procedura.

La votazione del 16 settembre stabilisce quali articoli della Costituzione saranno infine sottoposti a revisione dal prossimo Parlamento, come rileva «ΤΟ ΒΗΜΑ». La procedura di revisione costituzionale in Grecia inizia con il Parlamento in carica e si conclude con quello successivo, in due fasi distinte che si estendono nel tempo e presuppongono elezioni intermedie. In linea generale, le soglie di maggioranza richieste differiscono tra queste due fasi, il che spiega perché la soglia dei 180 voti sia diversa dalla maggioranza semplice valida in altre procedure parlamentari. La logica di questo meccanismo graduale è che si registri un consenso parlamentare più ampio prima che una proposta passi alla fase successiva.

«ΤΟ ΒΗΜΑ» e l’«Eleftheros Typos» confermano la programmazione della votazione per il 16 settembre, senza tuttavia fornire elementi sul contenuto della revisione, cioè quali articoli specifici si propone di aprire a revisione. Nessuna delle due fonti indica, in questa fase, le posizioni dei partiti, il numero di deputati per schieramento o previsioni sull’esito della votazione. La procedura nominale, per sua natura, consente la registrazione pubblica del voto di ciascun deputato, elemento che la distingue da procedure più semplici di approvazione di disegni di legge in Aula.

Fino al 16 settembre 2026, l’attenzione resta rivolta alla procedura stessa della votazione nominale e al fatto se sarà raggiunta la soglia richiesta di 180 voti. I due articoli non chiariscono in dettaglio la procedura di conteggio né eventuali passaggi parlamentari successivi alla votazione, né il numero esatto degli articoli sottoposti a esame. Non vi è, inoltre, alcun riferimento a un eventuale rinvio o ad altri fattori che potrebbero influenzare il risultato. Lo sviluppo dovrebbe chiarirsi con il completamento della votazione al Parlamento. Né «ΤΟ ΒΗΜΑ» né l’«Eleftheros Typos» precisano se altre procedure parlamentari avranno luogo prima del 16 settembre, né se sia stata programmata una relativa discussione in Aula nei giorni precedenti.

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