Costituzione: nessun articolo ha raggiunto i 180 voti
La seconda votazione si è conclusa mercoledì 16 settembre 2026: i 33 articoli hanno ottenuto da 158 a 161 voti, nessuno ha raggiunto quota 180.
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La seconda votazione sulla revisione della Costituzione si è conclusa nel pomeriggio di mercoledì 16 settembre 2026 nell’Assemblea plenaria del Parlamento, senza che nessuno dei 33 articoli proposti da Nea Dimokratia raccogliesse i 180 voti necessari. Secondo i rapporti di Newsit e Efimeris ton Syntakton, le disposizioni hanno ricevuto da 158 a 161 voti ciascuna, mentre hanno votato complessivamente 293 deputati, con circa 100 voti per posta inclusi in questo totale. I deputati di Nea Dimokratia più diversi deputati indipendenti hanno votato affermativamente, mentre il PASOK ha ripetuto la posizione di «presente» che aveva mantenuto anche nella prima votazione di luglio, e gli altri partiti dell’opposizione hanno votato compattamente contro.
La procedura di revisione costituzionale è prevista dall’articolo 110 della Costituzione e richiede due votazioni nello stesso Parlamento «proponente», a distanza di almeno un mese. Con la seconda votazione si conclude il procedimento in questo Parlamento e si determina quali disposizioni passano al prossimo Parlamento «Revisore» che risulterà dalle prossime elezioni. Le disposizioni che hanno raccolto almeno 151 voti — la maggioranza assoluta del totale dei deputati — ma meno di 180, come accaduto con i 33 articoli di ND, passano al Parlamento successivo, dove però avranno bisogno di una maggioranza di almeno 180 deputati per essere effettivamente revisionate. Il limite dei 180 voti è quindi il criterio decisivo per determinare se i cambiamenti proposti saranno effettivamente incorporati nella Costituzione.
La discussione precedente la votazione si è trasformata, secondo quanto riportato da Newsit, in un’arena di più ampia contrapposizione politica, con il Primo Ministro Kyriakos Mitsotakis che critica il PASOK per la sua posizione, e il presidente del partito Nikos Androulakis che replica che il governo «scommette sulla paura». Il Segretario generale del KKE Dimitris Koutsoumbas ha caratterizzato la contrapposizione come «una futile gara di galli» e ha respinto complessivamente l’indirizzo della revisione, mentre il presidente di Elliniki Lysi Kyriakos Velopoulos ha riproposto la richiesta di convocazione di un’Assemblea costituzionale nazionale. La presidente di Plefsi Eleftherias Zoi Konstantopoulou ha critico il governo sulla gestione del procedimento. La maggioranza governativa, attraverso il relatore generale Euripidis Stylianidis, ha sostenuto di aver ricercato un più ampio consenso, che, secondo la sua opinione, l’opposizione non ha fornito.
Con il completamento della seconda votazione si chiude il ciclo della revisione nel Parlamento attuale, e la questione si trasferisce ora al piano delle prossime elezioni, poiché la sorte finale dei 33 articoli sarà determinata dalla composizione e dalle maggioranze del prossimo Parlamento. Analisti politici sottolineano che, senza una maggioranza assoluta di 180 seggi per un partito o un più ampio accordo tra partiti, nessuno dei cambiamenti proposti sarà alla fine incorporato nella Costituzione. La questione è attesa che occupi anche la società greca mentre ci si avvicina al periodo preelettorale.
Πηγές
Πρωτογενείς πηγές
- Συνταγματική Αναθεώρηση: Ολοκληρώθηκε η δεύτερη ψηφοφορία - Κανένα από τα 33 άρθρα δεν πήρε 180 ψήφους — Newsit · δημοσιεύθηκε 2026-09-16 · ανακτήθηκε 2026-09-17
Μέσα ενημέρωσης
- Συνταγματική Αναθεώρηση: Κανένα άρθρο δεν συγκέντρωσε 180 ψήφους - Καταψήφισε σύσσωμη η αντιπολίτευση — Εφημερίδα των Συντακτών · δημοσιεύθηκε 2026-09-16 · ανακτήθηκε 2026-09-17