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Τελευταία ενημέρωση: 29 Σεπτεμβρίου 2026 TodayGrid
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Kos: primo «braccialetto» elettronico nel Dodecaneso

Con un decreto del 4 agosto 2026, il Consiglio giudiziario del Tribunale di primo grado di Kos ha ordinato il rilascio di un 68enne con detenzione domiciliare della pena e sorveglianza elettronica. Secondo il giornale che lo rivela, si tratterebbe del primo decreto di questo tipo nel Dodecaneso.

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Il Consiglio giudiziario del Tribunale di primo grado di Kos ha emanato il 4 agosto 2026 il decreto n. 131/2026, ordinando il rilascio di un pensionato di 68 anni, ex impiegato bancario, dal Carcere di Kos e la detenzione domiciliare del residuo della sua pena con sorveglianza elettronica, presso la sua residenza a Rodi. Secondo il giornale che rivela il caso, si tratterebbe del primo decreto di questo tipo nel Dodecaneso. L’uomo di 68 anni sta scontando una condanna a cinque anni di reclusione per peculato continuato con danno superiore a 120.000 euro, in virtù di una sentenza del Collegio d’appello del Dodecaneso dell’aprile 2025, per un reato presumibilmente commesso a Rodi nel 2006.

Il calcolo della pena scontata è stato decisivo per il provvedimento. Il condannato è stato carcerato dal 11 aprile 2025 e il tempo effettivo di detenzione ammonta a un anno e due giorni. Con il calcolo agevolativo dei giorni lavorativi presso la struttura carceraria, si ritiene che abbia scontato due anni e dieci mesi, per cui il residuo da scontare in detenzione domiciliare ammonta a due anni e due mesi. Il Consiglio ha fissato due condizioni: la permanenza presso la sua residenza a Rodi, dove vive con la moglie, sotto sorveglianza elettronica, e il divieto di uscire dal paese. La richiesta è stata presentata da un avvocato e il Consiglio ha accolto la proposta del pubblico ministero, si noti che il condannato non ha mai subito sanzioni disciplinari e le sue relazioni con il personale e gli altri detenuti sono state valutate come buone.

La restrizione sarà inizialmente completa, poiché non ha richiesto ore di permesso né ha presentato documenti di lavoro o visite mediche programmate che giustificassero uscite dalla residenza; eventuali regolazioni potranno essere apportate successivamente dal pubblico ministero. Vale la pena notare che il ricorso che ha proposto è ancora pendente presso la Corte di Cassazione e non è stato deciso, tuttavia la legge non richiede una condanna definitiva per il rilascio soggetto a sorveglianza elettronica. L’istituto è stato pienamente operativo in tutto il paese dal 18 maggio 2026, con il monitoraggio affidato a un servizio competente della Segreteria generale della Politica anticrimine.

Per le isole, dove i carceri sono piccoli e il trasferimento dei detenuti verso il continente è costoso e lento, l’estensione della sorveglianza elettronica ha un significato pratico che va oltre il caso specifico, poiché consente lo scontamento delle pene vicino al luogo di residenza e alleggerisce le infrastrutture. Il caso, come descritto dal giornale, è collegato a finanziamenti per un ammontare di 2.257.022 euro da filiali bancarie a Rodi sulla base di dati falsi, a seguito di una denuncia del 26 marzo 2007. I prossimi sviluppi dipenderanno dalla decisione della Corte di Cassazione sul ricorso, che potrebbe ribaltare o confermere la condanna. Casi di reato economico con un lungo percorso giudiziario impegnano sistematicamente i tribunali greci, come la rete di truffe telefoniche con refurtiva di 169.500 euro ad Aigio](/ellada/crime/aigio-syllipsi-eispraktora-speiras-tilefonikon-apaton-me-leia-169-500-evro/).

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