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Τελευταία ενημέρωση: 29 Σεπτεμβρίου 2026 TodayGrid
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Processo Tempi: richiesta della pm sul cellulare del capostazione

Il processo per la tragedia di Tempi è proseguito lunedì 14 settembre 2026 presso la Corte d'appello di Larissa, con la pubblica accusa che ha proposto l'esame del cellulare sequestrato al capostazione imputato prima della ripresa delle testimonianze.

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Un corridoio di un palazzo di giustizia greco. Immagine di repertorio.
Ενδεικτική εικόνα Un corridoio di un palazzo di giustizia greco. Immagine di repertorio. TodayGrid

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Il processo per la tragedia ferroviaria di Tempi è proseguito lunedì 14 settembre 2026 presso la corte d’appello di Larissa, con una nuova sessione di udienze dinanzi al tribunale. Al centro della sessione vi è stata la proposta del pubblico ministero riguardante l’ispezione del telefono cellulare sequestrato del capoestazione imputato. Il tribunale era chiamato a decidere su questa richiesta prima della continuazione della procedura delle testimonianze di testimoni, secondo il programma della sessione. Il procedimento riguarda una delle cause più clamorose della recente storia greca, come documentato nel relativo reportage giudiziario, ed è seguito attentamente da giornalisti, familiari delle vittime e cittadini in tutto il paese. L’aula della corte d’appello è rimasta piena per l’intera durata della sessione, mentre erano intensificate anche le misure di ordine pubblico attorno all’edificio.

Nel processo sono imputati complessivamente 36 individui, sia in servizio attivo che già in pensione, funzionari e dipendenti collegati alle Ferrovie dello Stato, a Ergose, a Hellenic Train, all’Autorità Regolatrice dei Ferrovieri (RAS) e al ministero dei Trasporti. Il procedimento giudiziario esamina le responsabilità attorno al disastro ferroviario di Tempi del 2023, nel quale hanno perso la vita 57 persone, nella grande maggioranza giovani che viaggiavano su quel treno quella notte. Il procedimento rimane una tra le più dibattute procedure giudiziali nel paese, con le udienze che continuano ad attirare interesse pubblico costante e copertura giornalistica diffusa a livello nazionale. La sessione di lunedì rientra in un lungo ciclo di udienze che include sia questioni legali, quali richieste di indagine su materiale probatorio, sia testimonianze di testimoni e familiari delle vittime, un procedimento che si attende prosegua ancora per diversi mesi prima che il tribunale raggiunga una decisione finale per tutti gli imputati.

La richiesta di ispezione del telefono cellulare del capoestazione riguarda le telefonate entranti e uscenti, i messaggi sul telefono e su Viber, nonché l’esame della scheda di memoria e della scheda SIM della periferica. Un eventuale accoglimento della richiesta potrebbe aggiungere nuovi elementi al fascicolo del procedimento, senza tuttavia pregiudicare l’esito del processo per il capoestazione imputato, il quale mantiene intatto il principio di presunzione di innocenza fino all’emissione di una sentenza definitiva. Lo stesso giorno hanno reso testimonianza familiari delle vittime del disastro, mentre nel programma delle testimonianze era incluso anche l’esame di una passeggera sopravvissuta, della quale l’identità non è resa pubblica per ragioni di protezione della privacy. Il procedimento giudiziale si svolge con rispetto per il principio di presunzione di innocenza di tutti gli imputati, fino all’emissione di una sentenza definitiva dal tribunale, come previsto dalla legislazione in ogni processo penale secondo la normativa vigente.

Il tribunale era atteso ad annunciare la sua decisione sulla richiesta di ispezione del cellulare prima della continuazione delle testimonianze nelle prossime sessioni della corte d’appello di Larissa. Il procedimento avrà seguito con ulteriori udienze, nelle quali era prevista la citazione di altri testimoni e familiari delle vittime, poiché il fascicolo rimane aperto per eventuali elementi probatori aggiuntivi che possono emergere dall’ispezione del dispositivo. Il tribunale era atteso ad emettere il verdetto sulla richiesta prima della prosecuzione delle testimonianze nelle sessioni seguenti della corte d’appello di Larissa. L’evoluzione del procedimento sarà mantenuta sotto attenzione tanto dalle famiglie delle vittime quanto dalla comunità civile, poiché le prossime sessioni di udienza sono attese a fornire maggiore chiarezza sulle cause del disastro e sulle eventuali responsabilità degli imputati, senza tuttavia che sia stato pregiudicato alcun risultato del processo. Il procedimento è atteso ad evolversi nei prossimi giorni, con il tribunale che emetterà una decisione sulla richiesta di ispezionare il cellulare e continuerà le sue indagini, incluso l’esame di testimoni ulteriori e prove aggiuntive, nella ricerca della piena chiarificazione dei fatti e delle responsabilità, nel rispetto dei diritti di tutti gli imputati e della memoria delle 57 vittime.

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