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Τελευταία ενημέρωση: 29 Σεπτεμβρίου 2026 TodayGrid
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Larissa: 11 casi di virus del Nilo occidentale

Undici casi confermati di virus del Nilo occidentale risultano registrati nell’unità regionale di Larissa, sette dei quali con interessamento del sistema nervoso centrale, secondo dati diffusi lunedì 17 agosto 2026.

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Undici casi confermati di virus del Nilo occidentale risultano registrati nell’unità regionale di Larissa, sette dei quali hanno presentato manifestazioni a carico del sistema nervoso centrale, secondo i dati diffusi lunedì 17 agosto 2026 da in.gr e da Kosmos Larissas. I casi si distribuiscono in tre comuni: sette nel comune di Larissa, due nel comune di Tempi e due nel comune di Kileler, mentre cinque delle sette forme neuroinvasive riguardano il comune di Larissa. I dati si riferiscono al periodo fino al 12 agosto 2026, secondo la rilevazione settimanale dell’Organizzazione nazionale per la sanità pubblica. Il virus si trasmette all’uomo esclusivamente attraverso la puntura di una zanzara infetta e non passa da persona a persona, con gli uccelli che fungono da serbatoio naturale.

La proporzione dei casi gravi è l’elemento che colpisce. Nella stragrande maggioranza delle infezioni da virus del Nilo occidentale non compare alcun sintomo e solo una piccola quota sviluppa una malattia febbrile. L’interessamento del sistema nervoso centrale, in forme come l’encefalite e la meningite, riguarda di norma meno dell’uno per cento degli infettati. Il fatto che sette degli undici casi registrati nell’unità regionale siano neuroinvasivi non significa che il virus stia diventando più aggressivo, ma che vengono individuati soprattutto i casi gravi che arrivano in ospedale, mentre quelli lievi restano non diagnosticati.

A livello nazionale l’EODY ha registrato 110 casi autoctoni fino al 12 agosto 2026, di cui 81 con interessamento del sistema nervoso centrale, con 45 nuovi casi in una sola settimana e una diffusione in 39 comuni e 14 unità regionali. Oltre alla Tessaglia, una circolazione intensa del virus si registra in Attica, in Macedonia Centrale e nel Peloponneso. Il picco del periodo di trasmissione si colloca tra la seconda metà di agosto e la metà di settembre, perché allora coincidono la maggiore popolazione di zanzare e la massima esposizione delle persone all’aperto.

Le misure raccomandate restano le stesse e sono soprattutto individuali: uso di repellenti, zanzariere, indumenti che coprano la pelle nelle ore attorno all’alba e al tramonto, ed eliminazione dei ristagni d’acqua in cortili e balconi. La Tessaglia dispone di ampie colture irrigue e di zone umide, condizioni che favoriscono la riproduzione del vettore. TodayGrid ha raccolto le indicazioni degli infettivologi nel reportage «Nilo occidentale: gli infettivologi chiedono 12 misure». Altre notizie nella pagina Salute. Non esistono né un vaccino né una terapia antivirale specifica per l’uomo; la gestione dei casi gravi è di supporto e avviene in ospedale. I comuni attuano programmi di lotta alle zanzare allo stadio larvale, pianificati dalla primavera e valutati con trappole.

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