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Τελευταία ενημέρωση: 29 Σεπτεμβρίου 2026 TodayGrid
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Virus del Nilo occidentale: 79 comuni in allerta

L'EODY ha registrato 79 comuni come colpiti o ad alto rischio dal virus del Nilo occidentale fino a martedì 1 settembre, con l'Attica che concentra la maggior parte dei casi.

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Il virus del Nilo occidentale rimane in fase di recrudescenza in Grecia, con 79 comuni del paese ormai classificati come colpiti, a causa di casi confermati nell’uomo, o ad alto rischio, secondo i dati dell’Organizzazione Nazionale di Sanità Pubblica (EODY) come li presentano TA NEA ed Eleftheros Typos martedì 1 settembre 2026. Il numero dei comuni in allerta è aumentato negli ultimi giorni, con i due giornali che sottolineano come la situazione si stia evolvendo rapidamente in diverse regioni del paese. Questo aumento attiva ulteriori misure di sorveglianza e prevenzione da parte delle autorità sanitarie competenti, in particolare in vista di settembre, mese tradizionalmente associato a un’attività accresciuta del virus.

Il fulcro della diffusione rimane l’Attica, dove, secondo Eleftheros Typos, 39 dei 66 comuni della regione sono ormai classificati come colpiti o ad alto rischio. Dodici nuove aree si sono aggiunte all’elenco tra il 26 e il 31 agosto, tra cui Ilion, registrato come ad alto rischio, e Galatsi. Tra i comuni colpiti dell’Attica figurano, tra gli altri, Atene, Maroussi, Kifissia, Agia Paraskevi, Chalandri, Pallini, Maratona, Rafina-Pikermi, Acharnes, Glyfada, Kallithea, il Pireo e Chaidari, mentre come ad alto rischio sono registrati anche Iraklio Attikis, Nea Smyrni, Dafni-Ymittos e Nea Filadelfia-Nea Chalkidona. Al di fuori dell’Attica, casi e rischio accresciuto si registrano anche in Tessaglia, Macedonia Centrale, Peloponneso, Grecia Centrale, Macedonia Orientale e Tracia, oltre che a Creta.

Per quanto riguarda il bilancio, i due articoli riferiscono che fino al 26 agosto erano stati registrati a livello nazionale 232 casi e 19 decessi, per la maggior parte in persone di età compresa tra 66 e 91 anni. Il virus si trasmette esclusivamente tramite la puntura di una zanzara infetta e mai da persona a persona. Circa otto persone infette su dieci non presentano alcun sintomo, mentre in una percentuale di circa l’1% l’infezione evolve in una grave complicanza neurologica, come encefalite o meningite. Corrono un rischio maggiore le persone sopra i 65 anni e i pazienti immunodepressi. Sul fronte della sicurezza del sangue, il Centro Nazionale di Trasfusione del Sangue (EKEA) applica ormai un controllo molecolare (NAT) sulle unità di sangue, poiché l’esclusione geografica dei donatori dalle aree colpite non è più ritenuta praticamente attuabile a causa dell’ampia diffusione del virus.

L’EODY raccomanda la rimozione delle acque stagnanti da cortili, vasi e altri punti dove si sviluppano le zanzare, oltre all’uso di zanzariere alle finestre e di reti antizanzara. Settembre è previsto essere un mese cruciale, poiché l’attività del virus in Grecia presenta generalmente un picco da metà agosto ai primi di settembre. Le autorità sanitarie sono attese aggiornare regolarmente l’elenco dei comuni colpiti e ad alto rischio, poiché nuovi casi o nuove rilevazioni positive in zanzare e uccelli possono modificare la mappa di sorveglianza.

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