Eubea: morte di una 39enne incinta a Chalkida
Una trentanovenne incinta al sesto mese ha perso la vita all'alba di lunedì all'Ospedale di Chalkida; le cause saranno indagate dalle autorità.
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Una donna di trentanove anni, che era al sesto mese di gravidanza, ha perso la vita all’alba di lunedì 17 agosto 2026 in Eubea. Secondo il servizio di Iatropedia, che attribuisce esplicitamente le informazioni alla testata locale evia online, la donna ha avvertito improvvisamente un forte malessere. È stata chiamata un’ambulanza dell’EKAB ed è stata trasportata all’Ospedale di Chalkida, dove è deceduta intorno alle cinque del mattino. Secondo la stessa fonte, il decesso è sopraggiunto in seguito a successive embolie. Non è stato possibile salvare nemmeno il feto. TodayGrid non pubblica i dati identificativi della donna né della sua famiglia, in conformità con la propria politica di tutela dei dati personali dei privati.
Le cause esatte del decesso non sono state accertate e, come riferiscono le testate, saranno indagate dalle autorità competenti. Nessun comunicato ufficiale è stato emesso dalla direzione dell’ospedale o dall’azienda sanitaria territoriale fino alla sera di lunedì, né è stato reso noto se sia stata disposta un’autopsia o se sia stata avviata un’indagine amministrativa interna. Nei casi di morte improvvisa in ambiente ospedaliero, la procedura consueta prevede l’informazione della procura e, se ritenuto necessario, l’esecuzione di un’autopsia per determinare la causa. Fino al completamento della procedura, qualsiasi riferimento a responsabilità sarebbe prematuro. In questi casi la famiglia ha il diritto di richiedere essa stessa l’esecuzione dell’autopsia, anche se non è stata disposta d’ufficio.
La malattia tromboembolica è riconosciuta a livello internazionale dalle linee guida ostetriche come una delle principali cause di mortalità materna nei paesi sviluppati. La gravidanza aumenta la naturale tendenza del sangue alla coagulazione, un meccanismo che protegge la donna durante il parto ma che allo stesso tempo aumenta il rischio di formazione di trombi. Per questo motivo i protocolli moderni prevedono una valutazione del rischio per ogni donna incinta, in base a fattori come l’età, l’anamnesi e la mobilità. Le indicazioni sopra riportate sono generali e non riguardano il caso specifico, per il quale non esiste alcuna diagnosi medica resa pubblica.
L’episodio ha riportato all’attenzione la questione della carenza di personale negli ospedali periferici durante i mesi estivi, quando la popolazione delle zone costiere aumenta e i turni di guardia vengono coperti spesso con personale ridotto. L’Ospedale di Chalkida è l’ospedale di riferimento per l’intera Eubea, una delle isole più grandi del paese, con una rete stradale estesa e insediamenti remoti. Le testate non riferiscono se la donna avesse avuto precedenti contatti con i servizi dell’ospedale. TodayGrid tornerà sull’argomento non appena vi sarà un comunicato ufficiale da parte delle autorità sanitarie o giudiziarie. Altri temi di salute nella pagina Salute. Non è inoltre noto se quella notte l’ospedale disponesse di un reparto di ostetricia e di un letto di terapia intensiva di guardia.
Πηγές
Πρωτογενείς πηγές
- Εύβοια: Πέθανε 39χρονη έγκυος στον 6ο μήνα – Δεν σώθηκε το έμβρυο — Iatropedia · δημοσιεύθηκε 2026-08-17 · ανακτήθηκε 2026-08-17
Μέσα ενημέρωσης
- Θλίψη στην Εύβοια: Έχασε τη ζωή της 39χρονη έγκυος στον έκτο μήνα της εγκυμοσύνης της — ΤΑ ΝΕΑ · δημοσιεύθηκε 2026-08-17 · ανακτήθηκε 2026-08-17