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Τελευταία ενημέρωση: 29 Σεπτεμβρίου 2026 TodayGrid
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EODY: 324 casi di virus del Nilo occidentale fino al 10/9

L'EODY ha annunciato giovedì 10 settembre 2026 34 nuovi casi di virus del Nilo occidentale, portando il numero totale a 324 casi e 30 decessi dall'inizio della stagione.

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Uno studio medico senza pazienti. Immagine illustrativa.
Ενδεικτική εικόνα Uno studio medico senza pazienti. Immagine illustrativa. TodayGrid

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L’Organizzazione Nazionale di Sanità Pubblica (EODY) ha pubblicato giovedì 10 settembre 2026, alle 10:39, il rapporto epidemiologico settimanale sul virus del Nilo occidentale, che riguarda la settimana terminata il 9 settembre 2026. Secondo l’organizzazione, sono stati registrati 34 nuovi casi, portando il numero totale di casi dall’inizio della stagione attuale a 324. Di questi, 217 hanno presentato manifestazioni del sistema nervoso centrale, un dato che l’EODY registra sistematicamente in ogni aggiornamento settimanale. L’organizzazione ha anche annunciato 30 decessi, tutti in persone di età pari o superiore a 65 anni. I casi sono ora individuati in 73 comuni in tutto il paese. Il rapporto rientra nel monitoraggio settimanale regolare condotto dall’EODY dall’inizio dell’attuale periodo di circolazione virale, con l’obiettivo di informare tempestivamente i cittadini e le autorità locali.

L’immagine geografica delineata dal rapporto mostra la diffusione del virus in diverse zone del paese. L’EODY segnala una circolazione attiva del virus in Attica, dove l’intensità è caratterizzata come alta, nonché casi in Tessaglia, Macedonia Centrale, Macedonia Orientale e Tracia, Peloponneso, Grecia Centrale e Creta. A Creta è stato confermato il quarto caso della stagione attuale, riguardante un 34enne da Nea Alikarnassos di Heraklion. Nella mappa epidemiologica dell’EODY compaiono le aree di Heraklion e Rethymno, mentre l’area di Hersonissos è valutata come area ad alto rischio. L’estensione della sorveglianza a sette regioni del paese riflette l’ampiezza della stagione attuale, poiché il virus non rimane confinato a focolai isolati ma è ora registrato in aree urbane, semiurbane e turistiche.

La registrazione di casi nei comuni dell’Attica, della Creta e di altre regioni rende il quadro epidemiologico un oggetto di continuo monitoraggio per le comunità locali. L’emergenza di casi sia in aree turistiche, come Hersonissos, che in centri urbani, come Heraklion, mostra che il virus non è limitato a una sola area del paese ma segue modelli di diffusione più ampi. Più notizie su argomenti di salute da tutta la Grecia sono pubblicate nella sezione /ellada/health/, mentre la copertura complessiva delle notizie nazionali è monitorata su /ellada/. L’EODY continua ad elaborare i dati da ogni regione prima di includerli nei suoi rapporti settimanali, in modo che il quadro sia aggiornato gradualmente ogni settimana. I residenti di aree che appaiono sulla mappa epidemiologica dell’EODY sono invitati a seguire gli aggiornamenti dell’EODY, poiché la classificazione del rischio per area può variare da settimana a settimana in base ai nuovi casi.

Secondo i rapporti citati nel documento, la diffusione del virus dovrebbe continuare anche durante settembre, poiché le condizioni che favoriscono le zanzare, vettori del virus, rimangono attive. L’EODY tornerà con dati aggiornati giovedì prossimo, come accade ogni settimana dall’inizio della sorveglianza. La guida generale dell’organizzazione riguarda la protezione dalle punture di zanzara, sebbene l’attuale rapporto non specifichi misure particolari. Non esiste un vaccino per il virus del Nilo occidentale nell’uomo. L’esatta distribuzione dei 324 casi per regione non è stata resa pubblica, e l’EODY non ha pubblicato alcuna previsione sull’evoluzione del numero di casi nelle prossime settimane. Nel frattempo, il quadro rimane quello descritto nel rapporto di oggi: numero crescente di casi, ampia diffusione geografica e necessità di attenzione soprattutto per i gruppi di età vulnerabili.

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