EODY: 157 casi e 13 decessi da virus del Nilo occidentale
Fino al 19 agosto 2026 erano stati registrati 157 casi autoctoni di virus del Nilo occidentale e 13 decessi, secondo il rapporto settimanale dell'EODY; 42 pazienti erano ricoverati, 23 dei quali in terapia intensiva.
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Sono arrivati a 157 i casi autoctoni di infezione da virus del Nilo occidentale registrati in Grecia nel 2026, con 13 decessi, secondo il rapporto settimanale di sorveglianza epidemiologica dell’Organizzazione Nazionale di Sanita Pubblica per il periodo fino al 19 agosto 2026. In una sola settimana sono stati dichiarati 47 nuovi casi e quattro nuovi decessi, un ritmo che mostra come il periodo di trasmissione di quest’anno sia in piena evoluzione. Sul totale dei casi, 116 hanno presentato un coinvolgimento del sistema nervoso centrale, cioe meningite, encefalite o paralisi. Secondo lo stesso rapporto, 42 pazienti erano ricoverati e 23 di essi in terapia intensiva.
L’entita dell’aumento di quest’anno emerge dal confronto con l’anno precedente: i 157 casi superano gia i 96 registrati in tutto il 2025, mentre il periodo di trasmissione di quest’anno non si e ancora concluso. L’aumento non riguarda solo il numero assoluto: la proporzione dei casi con coinvolgimento del sistema nervoso, 116 su 157, mostra che gran parte dei casi che raggiungono il sistema sanitario sono gravi. L’EODY osserva che il numero dei casi solitamente raggiunge il picco tra meta agosto e inizio settembre, per cui le prossime settimane sono considerate cruciali. Dal punto di vista geografico, oltre all’Attica orientale che si trova al centro dell’attenzione, casi vengono registrati in Tessaglia, Macedonia Centrale, Peloponneso e Grecia Centrale. Tutti e 13 i decessi riguardano pazienti sopra i 65 anni, fascia d’eta considerata la piu vulnerabile insieme a chi ha patologie pregresse o immunodepressione, come riportato anche dalla stampa in materia.
Il virus si trasmette all’uomo tramite la puntura di una zanzara infetta e non si trasmette da persona a persona. Cio significa che la protezione e in pratica una questione di evitare le punture. Le raccomandazioni dell’EODY si concentrano sull’uso di repellenti sulla pelle scoperta, su indumenti a maniche lunghe nelle ore intorno all’alba e al tramonto, su zanzariere in casa, nonche sulla rimozione di ogni ristagno d’acqua da cortili, vasi, pneumatici e contenitori, dove le zanzare si riproducono. La grande maggioranza delle infezioni e asintomatica, tuttavia la comparsa di febbre alta con forte mal di testa, confusione o debolezza muscolare richiede una valutazione medica immediata.
Il rapporto dell’EODY non attribuisce l’aumento a una causa specifica e non preannuncia nuove misure a livello nazionale; i trattamenti e gli interventi di lotta alle zanzare restano di competenza delle Regioni e dei comuni. I rapporti settimanali continueranno a essere pubblicati e mostreranno se la curva raggiungera il picco entro settembre, come previsto dal modello epidemiologico. TodayGrid aveva seguito l’andamento del periodo di quest’anno, quando il bilancio si trovava a 110 casi e nove decessi, cosi come le misure richieste dagli infettivologi all’inizio di agosto.
Πηγές
Πρωτογενείς πηγές
- Ψαλτοπούλου: Στα 157 τα κρούσματα του Ιού του Δυτικού Νείλου στην Ελλάδα μέσα στο 2026, στους 13 οι θάνατοι — protothema.gr · δημοσιεύθηκε 2026-08-23 · ανακτήθηκε 2026-08-25
Μέσα ενημέρωσης
- Ιός του Δυτικού Νείλου: Τριπλάσια τα κρούσματα φέτος στην Ελλάδα – Ποιοι είναι πιο ευάλωτοι — ΤΑ ΝΕΑ · δημοσιεύθηκε 2026-08-23 · ανακτήθηκε 2026-08-25
- Σε έξαρση ο ιός του Δυτικού Νείλου στη χώρα - Στο επίκεντρο η ανατολική Αττική — protothema.gr · δημοσιεύθηκε 2026-08-24 · ανακτήθηκε 2026-08-25