Il 26,3% degli studenti ha provato bevande energetiche
Un'indagine nazionale su 40.768 studenti delle scuole primarie e secondarie ha rilevato che il 26,3% ha consumato bevande energetiche, con i pediatri che avvertono sui rischi.
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Un’indagine nazionale che ha coperto studenti dalla quinta elementare alla terza media, con un campione di 40.768 studenti, ha registrato che il 26,3% di loro ha dichiarato di aver consumato bevande energetiche, secondo i servizi di newsit.gr e in.gr di lunedì 28 settembre 2026. Questa percentuale evidenzia un problema di sanità pubblica che riguarda una parte significativa della popolazione studentesca del paese, poiché si riferisce a bambini e adolescenti in età scolastica, senza fornire dettagli identificativi su nessuno studente.
Secondo newsit.gr, l’indagine è attribuita all’Associazione dei Pediatri Liberi Professionisti dell’Attica, mentre in.gr la descrive semplicemente come rappresentativa a livello nazionale, senza nominare l’ente che l’ha condotta. Entrambi i servizi riportano comunque la stessa percentuale, 26,3%. Contemporaneamente, pediatri greci suonano il campanello d’allarme sui rischi che comporta il consumo di bevande energetiche da parte di minori, segnalando effetti collaterali e un collegamento con l’uso di alcol e fumo. I servizi non specificano quali siano questi effetti collaterali. Ulteriori servizi correlati su questioni sanitarie possono essere trovati nella sezione salute di TodayGrid.
Il dato che più di uno studente su quattro nel campione è entrato in contatto con bevande energetiche colloca il problema al centro del dibattito pubblico sulla salute dei minori, specialmente poiché i pediatri collegano il consumo di questi prodotti con altre abitudini pericolose, come l’alcol e il fumo. La preoccupazione espressa non riguarda casi isolati ma un fenomeno più ampio che, secondo i due servizi, appare su una scala significativa tra studenti di elementari e medie. Il problema rientra in un’agenda più ampia di sanità pubblica che coinvolge anche altri settori del sistema sanitario, come registrato in un precedente reportage sul finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale.
I due servizi che hanno portato alla luce l’indagine differiscono nell’attribuzione dell’ente che l’ha condotta, con newsit.gr che nomina l’Associazione dei Pediatri Liberi Professionisti dell’Attica e in.gr che si riferisce genericamente a un’indagine rappresentativa a livello nazionale, senza ulteriori chiarimenti. Non è stato pubblicato quando esattamente è stata condotta l’indagine, con quale metodologia, né la frequenza di consumo delle bevande energetiche da parte degli studenti o la distribuzione delle risposte per età e sesso. Non vengono menzionati nemmeno gli effetti collaterali specifici, né eventuali richieste dei pediatri ai soggetti competenti per interventi normativi, mentre non è chiaro se si sta valutando un cambiamento nel quadro vigente in Grecia. Non è stato inoltre comunicato se l’indagine registra differenze tra i livelli di istruzione coperti, cioè tra gli studenti di elementari e quelli di medie, né se è prevista la pubblicazione dei risultati completi. Fino a quando questi dati non verranno forniti, l’unica informazione confermata dai due servizi rimane la percentuale del 26,3% su un campione di 40.768 studenti.
Πηγές
- Μέσα ενημέρωσηςΕνεργειακά ποτά και ανήλικοι: καμπανάκι παιδιάτρων για τους κινδύνους — newsit.gr · δημοσιεύθηκε 2026-09-28 · ανακτήθηκε 2026-09-28
- Μέσα ενημέρωσηςΕνεργειακά ποτά και ανήλικοι: η γρήγορη ενέργεια που κρύβει πραγματικούς κινδύνους — in.gr · δημοσιεύθηκε 2026-09-28 · ανακτήθηκε 2026-09-28