Virus del Nilo occidentale: 290 casi, 24 decessi nel 2026
L'EODY ha registrato 58 nuovi casi del virus del Nilo occidentale nell'ultima settimana, portando il numero totale a 290 e i decessi a 24.
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L’Agenzia Nazionale di Sanità Pubblica (EODY) ha annunciato, attraverso il suo rapporto settimanale, che il numero totale dei casi confermati del virus del Nilo occidentale in Grecia ha raggiunto quest’anno 290, dopo il registramento di 58 nuovi casi nell’ultima settimana. Secondo gli stessi dati, il numero dei decessi associati al virus è salito a 24, con l’EODY che chiarisce che tutti i casi letali riguardavano persone di età superiore a 65 anni. Il nuovo rapporto registra un chiaro aumento rispetto alle settimane precedenti, fatto che è attribuito alle alte temperature dell’estate e alla prolungata attività delle zanzare. L’organismo sottolinea che la sorveglianza epidemiologica del virus viene effettuata in collaborazione con i servizi sanitari regionali, che registrano e segnalano i nuovi casi su base settimanale.
Dal totale dei casi registrati quest’anno dall’EODY, 199 hanno presentato manifestazioni del sistema nervoso centrale, indicativo della gravità che la malattia può acquisire in alcuni pazienti, mentre i restanti 91 hanno presentato sintomi lievi. L’organismo sottolinea che il virus viene trasmesso all’uomo attraverso la puntura di una zanzara infetta e che, secondo i dati epidemiologici generali, la maggior parte delle infezioni rimangono asintomatiche o presentano sintomi lievi, con la malattia grave concentrata principalmente in età avanzata. Il registramento di un numero così elevato di casi con coinvolgimento neurologico è, secondo l’EODY, un elemento che richiede il monitoraggio continuo dello sviluppo della malattia nelle prossime settimane. L’organismo riferisce inoltre che la maggior parte dei soggetti ricoverati quest’anno apparteneva a gruppi di età avanzata o con malattie sottostanti, elemento coerente con l’esperienza internazionale riguardante il virus.
Geograficamente, l’EODY riferisce che i casi sono stati registrati in 69 comuni del paese, con la più ampia dispersione localizzata nell’Attica, Tessaglia, Macedonia Centrale, Peloponneso, Grecia Centrale e Creta. L’ampia diffusione geografica della malattia, secondo l’organismo, riflette la presenza diffusa delle zanzare vettore in gran parte del territorio greco quest’estate. L’EODY sottolinea che la situazione epidemiologica viene monitorata su base settimanale, in modo che i servizi competenti possano informare tempestivamente il pubblico e i professionisti sanitari sulle aree a rischio aumentato. La dispersione dei casi in un numero così elevato di comuni, secondo l’organismo, rende necessaria l’azione coordinata a livello locale per combattere le zanzare vettore.
L’organismo consiglia ai cittadini, in particolare ai gruppi di età avanzata e vulnerabili, di adottare misure di protezione dalle punture di zanzara, specialmente durante le ore pomeridiane e notturne. Poiché il periodo di attività delle zanzare continua anche a settembre, l’EODY dovrebbe aggiornare settimanalmente i dati sul virus del Nilo occidentale, mentre i servizi sanitari locali nelle aree colpite hanno intensificato la lotta alle zanzare. L’organismo non ha annunciato finora nuove misure diverse dalle raccomandazioni di prevenzione al pubblico, mentre invita coloro che presentano sintomi come febbre o disturbi neurologici ad avvicinarsi immediatamente a un medico, soprattutto se appartengono a gruppi a rischio aumentato.
Πηγές
- Μέσα ενημέρωσηςΙός Δυτικού Νείλου: 58 κρούσματα την τελευταία εβδομάδα, συνολικά 24 θάνατοι το 2026 — Zarpa News · δημοσιεύθηκε 2026-09-07 · ανακτήθηκε 2026-09-07