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Τελευταία ενημέρωση: 29 Σεπτεμβρίου 2026 TodayGrid
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Beozia: grande incendio a Stefani

Un incendio boschivo è scoppiato nel pomeriggio di martedì a Stefani, in Beozia, in una zona impervia, con i vigili del fuoco impegnati con otto mezzi aerei e una forte squadra di terra.

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Vigili del fuoco osservano un fronte d'incendio su terreno montuoso. Foto d'archivio.
Ενδεικτική εικόνα Vigili del fuoco osservano un fronte d'incendio su terreno montuoso. Foto d'archivio. TodayGrid

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Un vasto incendio boschivo è scoppiato nel pomeriggio di martedì 25 agosto 2026 nell’area di Stefani, in Beozia, verso le 15:40, secondo il Corpo dei Vigili del Fuoco. Il fronte si è sviluppato in un punto impervio, tanto che le squadre di terra hanno incontrato gravi difficoltà di accesso alla zona. La natura del terreno ha costretto i vigili del fuoco ad affidarsi in gran parte ai mezzi aerei, mentre in parallelo è stata mobilitata una forte squadra di terra per contenere l’espansione delle fiamme verso zone abitate e terreni agricoli della zona più ampia. La difficoltà di accesso al punto di innesco ha rappresentato, secondo la stessa fonte, la sfida principale della prima fase dell’operazione, poiché ogni ritardo nel contenimento del fronte aumenta il rischio di una diffusione più rapida.

Sul posto operano, secondo la Segreteria Generale per la Protezione Civile, 85 vigili del fuoco con 28 veicoli, mentre quattro squadre di terra a piedi sono state schierate nei punti più difficili del fronte, dove i veicoli non riescono ad arrivare. Dall’alto intervengono quattro aerei e quattro elicotteri, cioè in totale otto mezzi aerei, che effettuano continui lanci d’acqua per fermare l’avanzata del fuoco prima che raggiunga i punti di vegetazione più fitta. A rinforzo, il comune di Tanagra ha messo a disposizione autobotti a supporto dell’operazione, un gesto che riflette la consueta prassi di collaborazione tra amministrazione locale e vigili del fuoco in eventi di questa portata. L’escalation della forza in campo, con l’attivazione simultanea di squadre a piedi e otto mezzi aerei, mostra come l’evento sia stato affrontato fin dall’inizio come grave.

L’incendio a Stefani si inserisce in uno scenario più ampio di rischio elevato, poiché martedì 25 agosto 2026 era stata classificata giornata di categoria 3, cioè ad alto rischio di incendio, in diverse regioni del paese, come aveva già annunciato il relativo avviso sull’alto rischio di incendio in otto regioni. Il nuovo fronte arriva peraltro pochi giorni dopo la registrazione di 49 incendi boschivi in 24 ore a livello nazionale, segno della pressione a cui è sottoposto il meccanismo di protezione antincendio nell’ultimo periodo a causa del caldo prolungato e della siccità del terreno. La frequenza degli inneschi negli ultimi giorni, unita alle difficili condizioni meteorologiche, ha portato i vigili del fuoco a uno stato di allerta permanente, con forze distribuite su più fronti contemporaneamente in diverse regioni del paese.

Fino alla sera di martedì non era stato diffuso alcun messaggio del 112 ai residenti della zona, né era stato comunicato alcun ferito o danno alle abitazioni. Il Corpo dei Vigili del Fuoco non ha ancora determinato l’estensione bruciata, mentre non è stata chiarita neppure la causa che ha provocato lo scoppio dell’incendio. Le squadre restano sul posto con l’obiettivo di ottenere il pieno controllo del fronte prima di notte, quando l’assenza di mezzi aerei limita le possibilità di spegnimento e il peso ricade esclusivamente sulle squadre di terra che restano in allerta. Una possibile riaccensione nelle prime ore del mattino di mercoledì non può essere esclusa, come avviene di solito nei fronti in zone impervie, motivo per cui le autorità dovrebbero mantenere una presenza rafforzata sul posto nelle prossime ore.

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