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Τελευταία ενημέρωση: 29 Σεπτεμβρίου 2026 TodayGrid
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Carburanti: benzina 2,199 euro, più cara nelle Cicladi

Il prezzo medio della benzina verde a 95 ottani ha raggiunto 2,199 euro al litro il 22 settembre 2026, con le Cicladi in testa, secondo i dati pubblicati da Ta Nea.

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Il prezzo medio nazionale della benzina verde a 95 ottani si è attestato a 2,199 euro al litro martedì 22 settembre 2026, secondo i dati sul prezzo medio di vendita al dettaglio dei carburanti pubblicati dal quotidiano Ta Nea il 23 settembre 2026. Gli stessi dati registrano la benzina a 100 ottani a 2,421 euro al litro, il gasolio a 2,227 euro al litro e il GPL per autotrazione, noto come Autogas, a 1,006 euro al litro. Questi prezzi rappresentano medie nazionali e non corrispondono a un prezzo unico per tutto il Paese, poiché variano significativamente da un’unità regionale all’altra. Ulteriori dati sull’andamento del mercato dei carburanti sono seguiti nella sezione Economia.

Secondo la tabella dettagliata riportata da Ta Nea, il prezzo medio più alto della benzina verde a 95 ottani si registra nelle Cicladi, a 2,414 euro al litro, seguite dal Dodecaneso con 2,317 euro e dall’Evritania con 2,276 euro. All’opposto, i prezzi medi più bassi si riscontrano a Florina, a 2,152 euro, a Serres, a 2,167 euro, e a Imathia, a 2,168 euro. La differenza tra l’unità regionale più cara e quella più economica supera così i 26 centesimi al litro per lo stesso carburante.

Gli stessi dati mostrano che le Cicladi registrano il prezzo medio più alto anche per la benzina a 100 ottani, a 2,599 euro, così come per il gasolio, a 2,397 euro. Nel Dodecaneso la 100 ottani si attesta a 2,503 euro e il gasolio a 2,305 euro, mentre in Evritania la 100 ottani raggiunge i 2,513 euro e il gasolio i 2,323 euro. In Attica i prezzi medi sono più bassi, con la 95 ottani a 2,181 euro, la 100 ottani a 2,423 euro, il gasolio a 2,212 euro e l’Autogas a 0,980 euro. Come emerge dalla tabella, i prezzi medi più alti si registrano nelle unità regionali insulari e montane, mentre i più bassi nelle aree continentali della Grecia settentrionale.

Per le famiglie che vivono nelle zone con i prezzi medi più alti, lo scarto rispetto alla media nazionale si traduce in un costo maggiore per ogni pieno di serbatoio, con la differenza che si amplifica quanto più aumenta la distanza percorsa quotidianamente. I dati sul prezzo medio al dettaglio vengono aggiornati su base regolare e riflettono un’istantanea del mercato per un giorno specifico, come rileva Ta Nea. Il prossimo aggiornamento dei prezzi medi per unità regionale mostrerà se la distanza tra le zone più care e quelle più economiche resta stabile o cambia. Fino ad allora, i dati registrati del 22 settembre 2026 costituiscono l’istantanea nazionale più recente del mercato dei carburanti seguita dalle notizie greche.

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