Alloggio: il 23,4% del bilancio nelle famiglie che affittano
L'ELSTAT registra che le famiglie che pagano l'affitto dedicano il 23,4% del loro budget all'alloggio, con il 20% più povero della popolazione che spende più della metà dello stipendio in cibo e alloggio.
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Secondo l’Indagine sui Bilanci Familiari dell’Ufficio Statistico Ellenico (ELSTAT) per l’anno di riferimento 2025, l’alloggio rappresenta una delle spese più pesanti nel bilancio mensile delle famiglie greche. La spesa mensile media delle famiglie si è attestata a 1.820,20 euro nel 2025, in aumento del 5,5% rispetto ai 1.724,54 euro del 2024, secondo i dati dell’ELSTAT. Nel complesso delle famiglie, l’alloggio assorbe il 14,7% della spesa totale, mentre il cibo rimane la categoria principale con una percentuale del 20,4%, come risulta dalla stessa indagine. Come riportato da in.gr, il peso varia significativamente a seconda dello status di proprietà dell’abitazione, con le famiglie che pagano l’affitto che dedicano il 23,4% del loro budget all’alloggio.
L’ELSTAT registra che, per le famiglie che affittano la loro abitazione, l’affitto da solo assorbe il 17,3% del budget mensile, percentuale che costituisce la maggior parte della spesa totale per l’alloggio in questa categoria di famiglie. L’indagine registra anche una marcata differenziazione a seconda del livello di reddito: il 20% più povero della popolazione spende il 54,4% del totale delle sue spese in cibo e alloggio insieme, come riportato da in.gr citando i dati dell’ELSTAT, mentre la percentuale corrispondente per il 20% più ricco della popolazione è limitata al 34,5%. I dati provengono da un’indagine campionaria nazionale condotta annualmente dall’ELSTAT, che registra le spese delle famiglie per categoria e per gruppo di reddito della popolazione.
Una percentuale di spese dell’ordine del 23,4% per l’alloggio, come registrato per le famiglie che pagano l’affitto, significa che quasi uno su quattro euro del bilancio mensile è destinato esclusivamente all’alloggio, come riportato da in.gr, lasciando un margine più ridotto per le altre esigenze. Il risultato acquista maggiore peso se combinato con la percentuale del 20% più povero della popolazione, che spende oltre metà del suo budget, cioè il 54,4%, solo per cibo e alloggio, secondo l’ELSTAT, limitando di conseguenza i fondi disponibili per i trasporti, la sanità, l’istruzione o l’abbigliamento. Al contrario, per il 20% più ricco della popolazione, la stessa somma è del 34,5%, una differenza di circa 20 punti percentuali che riflette, come risulta dai dati dell’indagine, la distribuzione diseguale del peso dell’aumento dei prezzi a seconda del reddito.
I dati dell’ELSTAT sono stati pubblicati il 25 settembre 2026 e riflettono la situazione dell’anno 2025, senza che l’indagine stessa sia accompagnata, secondo i dati pubblicati, da un comunicato specifico con misure per l’alloggio. I dati disponibili non chiariscono come si forma la percentuale di spese per l’alloggio nelle famiglie che vivono in abitazioni di proprietà senza mutuo, né collegano direttamente le spese registrate al livello degli affitti o dei costi energetici per area del paese. Dai dati pubblicati inoltre non emerge quale parte dell’aumento della spesa media è dovuta all’aumento dei prezzi e quale a cambiamenti nei modelli di consumo delle famiglie. L’ELSTAT chiarisce che si tratta di un’indagine campionaria annuale di portata nazionale, i cui risultati sono utilizzati anche per la ponderazione di altri indicatori del sistema statistico ufficiale del paese.
Πηγές
Πρωτογενείς πηγές
- Έρευνα Οικογενειακών Προϋπολογισμών (Household Budget Survey), έτος αναφοράς 2025 — ΕΛΣΤΑΤ · δημοσιεύθηκε 2026-09-25 · ανακτήθηκε 2026-09-26
Μέσα ενημέρωσης
- Στεγαστική θηλιά στα νοικοκυριά: το κόστος για το κεραμίδι πάνω απ' το κεφάλι — in.gr · δημοσιεύθηκε 2026-09-26 · ανακτήθηκε 2026-09-26