Senza sovvenzione sull'elettricità, il prezzo all'ingrosso a 213,62 euro
Il ministero dell'Energia ritiene attualmente non necessaria la sovvenzione dell'elettricità, mentre il prezzo all'ingrosso è salito a 213,62 euro/MWh per venerdì.
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Il ministero dell’Ambiente e dell’Energia ha annunciato giovedì 24 settembre 2026 che attualmente non ritiene necessaria la sovvenzione del prezzo dell’elettricità, lasciando tuttavia aperta la possibilità di intervento se il prezzo all’ingrosso superasse i 250 euro per megawattora. «Oggi non c’è necessità di sovvenzione dell’elettricità», ha affermato il ministero, secondo in.gr. L’annuncio arriva in un periodo di forte aumento: il prezzo all’ingrosso attuale è di 175,59 euro/MWh, mentre il prezzo già fissato per venerdì 25 settembre schizza a 213,62 euro/MWh, registrando un nuovo record e un aumento di circa il 22% rispetto al giorno precedente, come riportato da Economicos Tachydromos.
L’aumento non è un fenomeno isolato di un solo giorno. La media del prezzo all’ingrosso nel settembre si attesta attualmente a 162,51 euro/MWh, rispetto a 133,40 euro/MWh ad agosto — un aumento di circa il 26,4%, secondo i dati forniti da Economicos Tachydromos. Le “Nea”, calcolando fino al 23 settembre e con un prezzo medio intorno a 160 euro/MWh, riferiscono di un aumento minore, circa il 20% rispetto ad agosto; la discrepanza tra le due stime riflette il diverso periodo di calcolo e non è stato ufficialmente chiarito quale sia la cifra mensile finale. A questo aumento contribuisce, tra l’altro, il gas naturale, che ha partecipato al 31,21% della generazione di elettricità, mentre le tariffe verdi di settembre variano da 14,8 a 29,7 centesimi per chilowattora.
La conseguenza pratica dell’aumento non è uniforme per tutte le famiglie. Circa il 32% dei consumatori ha tariffe fisse, che non sono direttamente colpite dalle fluttuazioni giornaliere del mercato all’ingrosso. Il resto, la parte più grande delle famiglie, rimane tuttavia esposto a tariffe legate al prezzo all’ingrosso o riadattate mensilmente, con il risultato che il percorso verso i 250 euro/MWh — la soglia che il ministero ha fissato come punto di possibile intervento — acquisisce un’importanza immediata per la bolletta di ottobre. La questione rientra nella discussione più ampia sulla economia e sulla politica energetica del governo in vista dell’inverno, poiché le decisioni su eventuali sostegni dipendono dall’andamento di un mercato che appare instabile nelle ultime settimane.
Parallelamente all’elettricità, il ministero sta preparando misure di sostegno per il gasolio per riscaldamento e il diesel, che dovrebbero essere annunciate nei prossimi giorni. In questo contesto si stima che saranno coinvolte circa 1,2 milioni di famiglie, con il budget del sussidio di riscaldamento che ammonta a 173 milioni di euro. Se infine verrà attivato anche il sussidio all’elettricità dipenderà dal fatto che il prezzo all’ingrosso si stabilizzi vicino ai livelli attuali o continui ad avvicinarsi al limite di 250 euro/MWh fissato dal ministero. Nel frattempo, il governo sembra scegliere un monitoraggio attento del mercato piuttosto che un intervento immediato, lasciando aperta la possibilità di una sovvenzione per le prossime settimane, in un periodo che riguarda direttamente la Grecia in vista dell’inverno.
Πηγές
Πρωτογενείς πηγές
- Ενέργεια: Καμία επιδότηση στο ηλεκτρικό ρεύμα — τα σενάρια για καύσιμα και αέριο — in.gr · δημοσιεύθηκε 2026-09-24 · ανακτήθηκε 2026-09-24
Μέσα ενημέρωσης
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- Ρεύμα στα ύψη: η χονδρεμπορική τιμή, αύξηση 20% σε σχέση με τον Αύγουστο — ΤΑ ΝΕΑ · δημοσιεύθηκε 2026-09-23 · ανακτήθηκε 2026-09-24