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Τελευταία ενημέρωση: 29 Σεπτεμβρίου 2026 TodayGrid
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Papastavrou: misure se il gasolio non scende

Il ministro dell'Ambiente e dell'Energia Stavros Papastavrou ha aperto alla possibilità di nuove misure, parlando a Skai TV venerdì 11 settembre 2026.

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Una pila di banconote in euro su un tavolo. Immagine di repertorio.
Ενδεικτική εικόνα Una pila di banconote in euro su un tavolo. Immagine di repertorio. TodayGrid

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Il ministro dell’Ambiente e dell’Energia Stavros Papastavrou, in un’intervista rilasciata alla stazione televisiva Skai venerdì 11 settembre 2026, ha commentato l’andamento attuale dei prezzi dei combustibili per il riscaldamento. Secondo il ministro, il prezzo del gasolio da riscaldamento si attesta a circa il 60-65% al di sopra del livello registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. Ha collegato questo aumento agli sviluppi internazionali nel settore energetico, sottolineando che il proseguimento del recente rincaro comporterebbe nuove decisioni governative. « Il prezzo del gasolio da riscaldamento è di circa il 60-65% superiore rispetto all’anno scorso. Se non ci sarà un de-escalation, allora dovete aspettarvi che il governo nel suo insieme adotteremo certe misure specifiche », ha dichiarato Stavros Papastavrou. Parallelamente, il ministro ha menzionato che si sta valutando la possibilità di proseguire le misure che erano state applicate ad agosto e settembre per il prezzo della benzina e del gasolio per auto.

Le dichiarazioni del ministro arrivano in un periodo in cui il governo sta cercando di gestire la pressione sui costi energetici attraverso un più ampio programma di sostegno. Alla Fiera internazionale di Salonicco del 2026, il primo ministro Kyriakos Mitsotakis aveva annunciato un pacchetto di aiuti di 2,2 miliardi di euro per il 2027, di cui una parte riguarda anche il settore energetico. Parallelamente, l’ELSTAT aveva registrato un’inflazione del 3,8% ad agosto 2026, dato che riflette la pressione complessiva sul costo della vita, su cui incide ulteriormente l’aumento del prezzo del gasolio da riscaldamento. Stavros Papastavrou ha insistito sul fatto che gli sviluppi geopolitici stanno dietro gran parte del rincaro energetico, cosa che limita il margine di una politica puramente nazionale, ma non annulla la necessità di intervenire quando l’onere ricade sui nuclei familiari.

Per i nuclei familiari che si preparano al periodo invernale di quest’anno, le dichiarazioni del ministro dell’Ambiente e dell’Energia indicano che il costo del riscaldamento dovrebbe rimanere significativamente più elevato rispetto all’anno scorso, almeno finché persiste l’attuale contesto internazionale dei prezzi. Il collegamento stabilito da Stavros Papastavrou tra il possibile proseguimento delle misure per i combustibili per auto e un eventuale intervento sul gasolio da riscaldamento mostra che il governo sta monitorando i due mercati in parallelo. Tuttavia, non ha annunciato alcuna decisione specifica, ma ha piuttosto posto la questione come in corso di valutazione, legata all’andamento dei prezzi internazionali nel prossimo periodo. I consumatori, come emerge dalle dichiarazioni, sono invitati a monitorare i prossimi annunci per sapere se e quando vi sarà una qualche forma di sostegno.

Il ministro non ha precisato il prezzo al litro del gasolio da riscaldamento, né ha annunciato l’importo dell’indennità di riscaldamento per il periodo 2026-2027, questioni che rimangono aperte. Neppure è stato fatto riferimento alla data di inizio della distribuzione del gasolio da riscaldamento per la stagione in corso, né a una possibile modifica dell’accisa. La decisione su eventuali nuove misure, secondo Stavros Papastavrou, dipenderà da come evolverà o meno la de-escalation dei prezzi internazionali dell’energia nelle prossime settimane. Nel frattempo, il governo sembra mantenere aperta la possibilità di estendere il quadro di sostegno che era stato applicato nei mesi precedenti per i combustibili per auto, senza però essersi impegnato a un cronogramma specifico o a un importo delle misure. Gli annunci pertinenti, come risulta dalle dichiarazioni del ministro dell’Ambiente e dell’Energia, dovrebbero dipendere direttamente dalle condizioni internazionali nel mercato dell’energia.

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