Laconia: crollo dei prezzi delle Valencia
Il prezzo alla produzione delle arance Valencia in Laconia è sceso tra 0,25 e 0,35 euro al chilo, dai 0,50-0,60 euro dello stesso periodo dell'anno scorso, con il 30% della produzione ancora sugli alberi.
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Su livelli storicamente bassi si muovono i prezzi alla produzione delle arance Valencia in Laconia, secondo un articolo di Notospress di venerdì 21 agosto 2026 delle 06:54, che riporta dichiarazioni di produttori a «Ypaithros Chora». Il prezzo si attesta quest’anno tra 0,25 e 0,35 euro al chilo, mentre nello stesso periodo dell’anno scorso oscillava tra 0,50 e 0,60 euro. Parallelamente, il 30% della produzione resta sugli alberi e la raccolta dovrebbe protrarsi fino a novembre. Il produttore Christos Anagnostakos descrive così il clima: «Prospettive per il prossimo periodo non ce ne sono. Prevale una grande incertezza». Il calo, sulla base delle forbici indicate, arriva alla metà del prezzo dell’anno scorso.
Lo stesso produttore riferisce che grandi quantità di Valencia restano invendute, che la domanda è modesta e che i prezzi sono gli stessi di maggio, cioè non hanno registrato la ripresa che di solito accompagna la fase avanzata della stagione. Per la trasformazione in succo, il prezzo si attesta tra 0,10 e 0,12 euro al chilo. Petros Bletas sostiene che, se i prezzi non saliranno dagli 8-10 centesimi a 0,18-0,20 euro, le imprese del succo spariranno, e propone una sovvenzione al succo. Stelios Sarris, di un’organizzazione di produttori, colloca l’annata in corso non semplicemente tra le peggiori ma come la peggiore, osservando che le esportazioni sono su livelli molto bassi e che il mercato si muove con arance straniere.
Nello stesso articolo sono registrate due diverse spiegazioni delle cause. Petros Bletas attribuisce la crisi a una politica sbagliata degli esportatori nel periodo in cui gli egiziani sono entrati sul mercato, mentre Stelios Sarris la collega alle importazioni di arance straniere. C’è divergenza anche negli stessi numeri: Sarris indica un prezzo corrente di 0,35 euro, mentre Anagnostakos dà una forbice tra 0,25 e 0,35 euro. Sarris aggiunge che, per il momento in cui si trova il mercato, il prezzo di 0,35 euro nel periodo attuale equivale di fatto a una vendita a 0,20 euro in un periodo normale. L’articolo non contiene elementi che confermino o escludano una delle due interpretazioni, per cui le valutazioni restano opinioni degli stessi produttori.
Per la Laconia, dove l’agrumicoltura costituisce il reddito principale di un gran numero di famiglie rurali, il calo dei prezzi di circa la metà rispetto all’anno scorso si traduce direttamente in entrate ridotte, mentre il costo della raccolta resta invariato. Il fatto che il 30% della produzione si trovi ancora sugli alberi significa che una parte del prodotto sarà immessa sul mercato in un periodo ancora più avanzato. L’articolo non riporta dati ufficiali sul volume della produzione di quest’anno né una posizione di un ente o di un’autorità competente sulle richieste dei produttori. Altri servizi economici nella sezione Economia. Non viene inoltre riferito se ci sia stata una reazione da parte delle imprese esportatrici o della trasformazione a quanto registrato.
Πηγές
- Πρωτογενείς πηγέςΛακωνία: «Βουτιά» στις τιμές των Βαλέντσια – «Η χειρότερη χρονιά», λένε οι παραγωγοί — Notospress.gr · δημοσιεύθηκε 2026-08-21 · ανακτήθηκε 2026-08-21