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Τελευταία ενημέρωση: 29 Σεπτεμβρίου 2026 TodayGrid
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Entrate EFK in calo, nuovo rincaro dei carburanti da martedì

Le entrate dell'EFK sono calate nei primi otto mesi del 2026, mentre i prezzi dei carburanti, sia ex raffineria sia alla pompa, restano elevati in vista di un nuovo rincaro martedì 29 settembre.

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Le entrate dell’Imposta speciale di consumo (EFK) si sono attestate a 2,62 miliardi di euro nei primi otto mesi del 2026 (gennaio-agosto), contro 2,82 miliardi di euro nello stesso periodo del 2025, secondo i dati del ministero dell’Economia nazionale e delle Finanze presentati da ertnews.gr. Si tratta di un calo di circa 200 milioni di euro, pari al 7% circa. Allo stesso tempo, come riportato dallo stesso articolo, sono attesi nuovi rincari di benzina e gasolio a partire da martedì 29 settembre 2026, un’evoluzione che si inserisce nella copertura continua della sezione Economia del network.

Ertnews.gr ha distinto chiaramente due livelli di prezzo diversi, il che spiega in parte l’apparente contraddizione tra il calo dei consumi e i prezzi elevati alla pompa. Il cosiddetto prezzo ex raffineria della benzina senza piombo, cioè il prezzo prima della distribuzione al dettaglio, si attestava a 1,63 euro/litro il 26 settembre 2026, in aumento di 37 centesimi rispetto a 1,26 euro/litro del 27 febbraio 2026, data di inizio della guerra in Iran. Il corrispondente prezzo ex raffineria del gasolio aveva raggiunto un massimo di 1,64 euro/litro il 21 settembre 2026 e calava leggermente, a 1,56 euro/litro, il 26 settembre. Alla pompa, dove si aggiungono tasse e margini di distribuzione, lo stesso articolo riferiva che la benzina «in molte stazioni di servizio» si avvicina ai 2 euro/litro, con i prezzi nelle Cicladi che hanno raggiunto i 2,40 euro/litro. In un reportage separato di ertnews.gr da Salonicco, il prezzo medio al dettaglio della benzina senza piombo lì è stato registrato a 2,219 euro/litro e quello del gasolio per autotrazione a 2,259 euro/litro.

La pressione sul portafoglio si riflette anche nel comportamento dei consumatori. Secondo il reportage da Salonicco, molti automobilisti si limitano ormai a fare rifornimento per soli 10 o 20 euro alla volta, incapaci di riempire completamente il serbatoio, mentre anche i gestori dei distributori della città appaiono preoccupati. L’articolo sull’EFK ha collegato il calo dei consumi di carburante al crollo delle entrate, poiché queste ultime sono direttamente legate al volume delle vendite; il calo, come osservato, rimanda a famiglie che hanno ridotto i propri spostamenti a causa dell’alto costo dei carburanti.

Sul mercato all’ingrosso, secondo ertnews.gr, settembre 2026 dovrebbe chiudersi ai livelli più alti dall’inizio della guerra in Iran, con gli operatori di mercato che scontano nuovi rincari dei prezzi ex raffineria di benzina e gasolio a partire da martedì 29 settembre 2026. Alla stessa conclusione è giunto anche il reportage da Salonicco, dove i gestori dei distributori hanno dichiarato di aspettarsi aumenti dei prezzi di raffineria dal prossimo martedì. Se questo scenario si confermasse, i prezzi al dettaglio di benzina e gasolio per autotrazione dovrebbero salire ulteriormente rispetto ai livelli già elevati di settembre 2026, in un periodo in cui le entrate dell’Imposta speciale di consumo registrano già un calo rispetto al 2025, un’evoluzione seguita dal flusso di notizie della Grecia.

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