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Τελευταία ενημέρωση: 29 Σεπτεμβρίου 2026 TodayGrid
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Rodi: risolto il furto di una cassaforte

Tre cittadini del Regno Unito sono stati identificati per il furto di una cassaforte da un'abitazione a Faliraki, a Rodi, secondo un comunicato della Polizia ellenica.

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Un'auto della Polizia ellenica e agenti in una strada con condomini.
Ενδεικτική εικόνα Un'auto della Polizia ellenica e agenti in una strada con condomini. TodayGrid

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Il furto di una cassaforte da un’abitazione a Faliraki, a Rodi, è stato risolto martedì 18 agosto 2026 da agenti della Sottodirezione perseguimento e accertamento dei reati di Rodi, secondo un comunicato della Polizia ellenica. Nell’ambito dell’indagine sono stati identificati tre cittadini del Regno Unito, di 37, 61 e 63 anni, che sarebbero coinvolti nella vicenda. L’effrazione sarebbe stata commessa il 22 giugno 2026, in un arco di tempo tra le 18:00 e le 22:00, e dall’abitazione è stata sottratta una cassaforte che conteneva 100.000 euro e 1.200 sterline britanniche. Nessun dato identificativo delle persone coinvolte viene reso pubblico, poiché il caso si trova in una fase preliminare al giudizio e vale la presunzione di innocenza.

Secondo lo stesso comunicato, il 63enne ha indicato agli agenti un punto di occultamento, dove sono stati sequestrati 27.730 euro. Gli altri due, di 37 e 61 anni, sarebbero partiti per l’estero. Il fascicolo aperto è stato trasmesso alla Procura presso il Tribunale di primo grado di Rodi, che deciderà sul seguito. I termini qui utilizzati riproducono rigorosamente la formulazione del comunicato di polizia: l’identificazione non costituisce una condanna e la questione della colpevolezza è giudicata esclusivamente dai tribunali. Non si è saputo se sia stata avviata una procedura per la ricerca delle due persone che si trovano fuori dalla Grecia.

Il caso mette in luce una particolarità di Faliraki e dell’intera costa orientale di Rodi. Si tratta di una zona con un’elevata concentrazione di abitazioni turistiche, alloggi in affitto e case che restano chiuse per lunghi periodi, in un contesto in cui il continuo avvicendarsi di visitatori rende difficile individuare una presenza insolita. Anche la grande quantità di contante custodita in un’abitazione è un elemento che spiega l’entità del bottino. I casi di questo tipo vengono di solito risolti attraverso una combinazione di materiale delle telecamere, dati sui soggiorni e testimonianze, un lavoro che richiede settimane. Nel corso della stagione estiva la popolazione della zona si moltiplica, con il risultato che il volume dei dati da verificare, dagli arrivi e dai noleggi di veicoli fino alle registrazioni delle telecamere, è sproporzionatamente grande rispetto alle dimensioni dei servizi locali.

Un tratto caratteristico di questa vicenda è la distanza temporale di quasi due mesi tra il fatto e la sua risoluzione. Questo intervallo riflette sia la difficoltà delle indagini in zone turistiche ad alta mobilità, sia il fatto che chi si sposta con voli aerei può aver lasciato il Paese molto prima che l’identificazione sia completata. I passi successivi dipendono dalla valutazione del fascicolo da parte della procura e dal fatto che venga o meno richiesta una collaborazione internazionale per i due che si troverebbero all’estero, mentre non si è saputo se sia stata rintracciata la parte restante della somma. Il caso rientra nel campo della criminalità e sarà giudicato in seguito dalla giustizia.

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