Ritsona: rapina a mano armata in un'azienda
Alcuni ignoti sono entrati all'alba di giovedì 20 agosto 2026 negli impianti di un'azienda a Ritsona, in Eubea, hanno immobilizzato un lavoratore sotto la minaccia di un'arma e hanno forzato una cassaforte.
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Una rapina a mano armata negli impianti di un’azienda a Ritsona, in Eubea, è stata registrata all’alba di giovedì 20 agosto 2026, intorno alle 02:40. Secondo un articolo di LamiaReport di venerdì 21 agosto 2026 delle 09:00, che attribuisce gli elementi alla testata locale Eviatop, alcuni ignoti hanno divelto l’inferriata di protezione di una finestra e sono entrati al piano terra dell’edificio. Due di loro sono saliti al soppalco, dove hanno trovato un lavoratore straniero della fabbrica che dormiva. Lo hanno immobilizzato sotto la minaccia di un’arma e lo hanno colpito lievemente alle mani e al viso. L’azienda non viene nominata nell’articolo, mentre il lavoratore, in quanto vittima dell’episodio, non è ulteriormente identificato. Finora nessuno è stato accusato per il fatto.
Nel giro di circa dieci minuti, come viene descritto, gli ignoti hanno forzato una cassaforte non fissata al suolo che si trovava negli uffici dell’azienda. Hanno asportato oggetti di valore imprecisato, una scatola con circa 500 euro in contanti e il telefono cellulare del lavoratore. Andandosene, hanno divelto il registratore delle telecamere di sicurezza e hanno svuotato un estintore, spargendo polvere sulle superfici che avevano toccato, allo scopo di far sparire impronte e materiale genetico. Secondo la stessa descrizione, parlavano greco e indossavano abiti scuri, guanti e cappucci. Queste azioni, così come riportate nel servizio, mostrano un tentativo di eliminare le tracce prima di allontanarsi. L’articolo non indica quante persone abbiano partecipato in tutto né in che modo si siano allontanate dal luogo, mentre non viene precisato il tipo di arma con cui è stata fatta la minaccia.
I suddetti elementi provengono esclusivamente da questo articolo e non è stato diffuso alcun comunicato della Polizia ellenica, per cui la descrizione dell’episodio non è stata confermata ufficialmente né riscontrata da una seconda fonte. Ritsona concentra un gran numero di unità manifatturiere e di magazzinaggio dell’Eubea, ossia impianti che dispongono di uffici, casseforti e sistemi di registrazione e nei quali spesso si trova personale anche nelle ore notturne. Per le aziende della zona, la questione che l’episodio pone non è solo l’entità del bottino, che resta imprecisata, ma la sicurezza di chi lavora o pernotta in quegli spazi. Non è stato inoltre reso noto se l’azienda disponesse di un altro sistema di allarme o di vigilanza oltre alla presenza del lavoratore, elemento che il servizio non copre.
Sul posto si è recata una squadra dell’Ufficio di indagini criminologiche della Direzione di Polizia dell’Eubea, che si è occupata della raccolta degli elementi, mentre la Polizia svolge indagini. Non è stato reso noto se siano state identificate o arrestate persone coinvolte, né se esista materiale proveniente da altre telecamere della zona dopo l’asportazione del registratore. Non è stato inoltre annunciato se il lavoratore abbia avuto bisogno di cure mediche. Casi analoghi del periodo più recente hanno portato ad arresti a Skiathos e all’accertamento di una truffa telefonica a Pella. Fino a un’informazione ufficiale da parte della Polizia ellenica, l’episodio resta documentato solo attraverso il racconto giornalistico locale.
Πηγές
- Πρωτογενείς πηγέςΈνοπλη ληστεία σε επιχείρηση στη Ριτσώνα: Χτύπησαν εργαζόμενο - «Σήκωσαν» χρηματοκιβώτιο — LamiaReport.gr · δημοσιεύθηκε 2026-08-21 · ανακτήθηκε 2026-08-21