Pella: 15.000 euro in una truffa telefonica
Un'anziana a Pella ha consegnato 15.000 euro e tre sterline d'oro a sconosciuti che l'avevano contattata al telefono; uno di loro è stato arrestato il giorno dopo da agenti di Edessa.
Italiano Αυτόματη μετάφραση από τα ελληνικά · Δείτε το πρωτότυπο στα ελληνικά
Greek local news in your inbox, every morning.Subscribe free →
Una donna anziana a Pella ha perso 15.000 euro in contanti e tre sterline d’oro dopo una truffa telefonica, secondo un comunicato della Polizia Ellenica riferito da newsit.gr. Come descrivono le autorità, il pomeriggio di martedì 18 agosto l’anziana ha ricevuto inizialmente una telefonata dal contenuto minaccioso. Subito dopo l’ha contattata una donna, che avrebbe finto di essere un’agente di polizia e avrebbe sostenuto di volerla proteggere da malintenzionati che minacciano i cittadini. Con questo pretesto, secondo la Polizia Ellenica, l’ha convinta a raccogliere tutto il denaro che aveva in casa e a consegnarlo a un suo complice, che è passato dall’abitazione e lo ha ritirato.
Il giorno seguente, mercoledì 19 agosto, agenti del Reparto per la Repressione e l’Investigazione dei Reati di Edessa hanno arrestato un uomo, accusato di essere la persona che ha ritirato il denaro. In suo possesso sono stati trovati e sequestrati 930 euro e un telefono cellulare, mentre è stata sequestrata anche la sua automobile come mezzo di commissione del reato. A suo carico è stato formato un fascicolo ed era atteso il suo trasferimento davanti al Procuratore del Tribunale di primo grado di Edessa. La donna che avrebbe finto di essere un’agente di polizia è ricercata, così come gli altri complici. L’indagine prosegue sia per la loro identificazione sia per verificare se siano coinvolti in altri casi analoghi.
Lo schema descritto è noto alle autorità di polizia e si ripete con piccole varianti in tutto il Paese. La prima telefonata crea paura, la seconda offre una via d’uscita e fiducia, di solito attraverso il richiamo a una qualifica ufficiale, e la consegna del denaro avviene nel giro di poche ore, prima che la vittima faccia in tempo a contattare un familiare. L’obiettivo sono quasi sempre anziani che vivono soli e conservano contanti o oggetti di valore in casa, pratica diffusa nella provincia greca. Gli autori si organizzano in gruppi con ruoli distinti, poiché uno fa la telefonata e un altro si occupa del ritiro, il che rende più difficile risalire ai responsabili. Il sequestro del veicolo come mezzo di commissione del reato, insieme al telefono cellulare, mostra che le autorità puntano a ricostruire i percorsi e le comunicazioni del gruppo. I casi di questo tipo vengono di solito risolti solo quando viene individuato chi ritira il denaro, poiché le telefonate arrivano da numeri che non portano da nessuna parte.
La Polizia Ellenica raccomanda ai cittadini di non fidarsi di sconosciuti che telefonano fingendo varie qualifiche, di non rivelare se conservano denaro od oggetti di valore in casa e di informare immediatamente le autorità anche in caso di semplice tentativo di raggiro. Si ricorda che nessun servizio di polizia chiede ai cittadini di raccogliere denaro o di consegnarlo a una terza persona. L’arrestato è considerato innocente fino a un giudizio del tribunale. Episodi di reati contro il patrimonio con gruppi che agiscono in modo organizzato hanno interessato di recente anche altre zone, come a Rodi con la risoluzione del furto di una cassaforte a Faliraki.
Πηγές
- Πρωτογενείς πηγέςΠέλλα: Ηλικιωμένη έπεσε θύμα τηλεφωνικής απάτης - Της «άρπαξαν» 15.000 ευρώ και χρυσές λίρες — newsit.gr · δημοσιεύθηκε 2026-08-20 · ανακτήθηκε 2026-08-20