Larissa: due arresti per dieci furti in appartamenti
Due uomini sono stati arrestati nel centro di Larissa e sono accusati di dieci furti complessivi in appartamenti nell'arco di due settimane, secondo un comunicato della polizia ellenica.
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Due uomini, di 42 e 40 anni, sono stati arrestati a Larissa e sono accusati di furto aggravato continuato, consumato e tentato. Secondo il comunicato della Polizia ellenica, reso pubblico venerdì 21 agosto 2026 alle 18:12, gli arresti sono stati effettuati nelle prime ore del mattino del 20 agosto 2026 da agenti della Squadra per la prevenzione e la repressione della criminalità di Larissa, in collaborazione con la Sezione di pronto intervento di Larissa. Entrambi gli arrestati si presumono innocenti fino a diversa decisione della giustizia e nessun elemento della loro identità viene reso pubblico.
I due uomini avrebbero tentato di svaligiare un appartamento di un condominio nel centro di Larissa. Sono stati notati, è stato avvisato il Centro operativo e delle comunicazioni della Direzione di polizia di Larissa e sono stati bloccati nel vano scale dell’edificio, mentre, secondo il comunicato, cercavano di fuggire. In loro possesso sono stati trovati e sequestrati attrezzi da scasso, chiavi, guanti, mascherine e due telefoni cellulari. Sono stati inoltre sequestrati 1.885 euro, 495 dollari degli Stati Uniti e 40 sterline inglesi. Secondo la descrizione giornalistica dell’episodio, le chiavi rinvenute sarebbero state di tipo passe-partout, elemento che è attribuito al relativo articolo e non è stato confermato in modo indipendente. Il comunicato non indica a chi appartenessero il denaro e le valute straniere sequestrate, né se siano collegati a una specifica delle denunce presentate.
L’indagine ha collegato i due uomini a una serie di episodi precedenti. Come riferito nel comunicato, dal 7 al 20 agosto 2026 avrebbero commesso altri nove furti in appartamenti a Larissa. Da questi fatti sarebbero stati sottratti 60.400 euro in contanti, nonché ori il cui valore è stimato in circa 89.000 euro. Si tratta quindi di dieci episodi complessivi nell’arco di due settimane, tutti in appartamenti di condomini, in un periodo nel quale molti nuclei familiari sono assenti per le vacanze estive. La stima del valore degli ori proviene dal comunicato della polizia e non deriva da una perizia indipendente. La polizia non ha reso noto in quali quartieri della città siano avvenuti gli altri episodi né se le persone offese si trovassero negli appartamenti mentre venivano commessi.
I due arrestati sono stati condotti davanti al procuratore presso il tribunale penale di primo grado di Larissa. Le indagini preliminari proseguono a cura della Sottodirezione per il contrasto e l’accertamento dei reati di Larissa, con l’obiettivo di accertare un loro eventuale coinvolgimento in altri casi. Il comunicato non chiarisce se il denaro e i valori sequestrati siano stati restituiti ai legittimi proprietari, né se gli ori indicati nei furti precedenti siano stati ritrovati. Non viene inoltre indicato come siano stati identificati gli altri nove casi, né se siano ricercate altre persone. Casi analoghi di accertamento di reati economici in provincia, come l’arresto per una truffa telefonica a Pella, mostrano che le direzioni di polizia locali collegano spesso episodi isolati a una serie di denunce precedenti. Il caso dovrebbe procedere verso la sua fase giudiziaria, senza che sia stata annunciata una data di udienza.
Πηγές
- Πρωτογενείς πηγέςΔιαρρήκτες άνοιγαν με «πασπαρτού» κλειδιά διαμερίσματα στο κέντρο της Λάρισας – Πιάστηκαν στα «πράσα» σε πολυκατοικία — ΤΑ ΝΕΑ · δημοσιεύθηκε 2026-08-21 · ανακτήθηκε 2026-08-21