Μετάβαση στο περιεχόμενο
Τελευταία ενημέρωση: 29 Σεπτεμβρίου 2026 TodayGrid
Ellinika Nea Simera
60″ Briefing Αναζήτηση
60″
60″

Kalymnos: arrestato 40enne con cocaina al porto

Un 40enne sarebbe stato individuato a Kalymnos con 92,6 grammi di cocaina nei bagagli, appena arrivato in traghetto da Kos; è stato aperto un fascicolo per un reato di natura criminale e l'uomo è atteso davanti alla Procura di Kos.

Italiano Αυτόματη μετάφραση από τα ελληνικά · Δείτε το πρωτότυπο στα ελληνικά

Agenti di polizia in un vicolo di un porto isolano (foto d'archivio).
Ενδεικτική εικόνα Agenti di polizia in un vicolo di un porto isolano (foto d'archivio). TodayGrid

Greek local news in your inbox, every morning.Subscribe free →

Un 40enne sarebbe stato arrestato a Kalymnos venerdì 4 settembre 2026, da agenti della stazione di polizia di Kalymnos, secondo quanto riportato da naxostimes.gr. In base all’articolo, l’uomo è stato individuato al suo arrivo sull’isola con il traghetto della rotta Mastichari Kos - Kalymnos, in seguito a valutazione di informazioni a suo carico riguardanti un caso di traffico di stupefacenti. Nel corso del controllo di polizia, nei suoi bagagli sono stati trovati, secondo le autorità, 92,6 grammi di cocaina, che sono stati sequestrati. A suo carico è stato aperto un fascicolo per un reato di natura criminale per traffico di stupefacenti ed è atteso davanti alla Procura della Repubblica di Kos, dove sarà determinato l’andamento della vicenda.

I controlli agli arrivi di passeggeri e veicoli nei porti del Dodecaneso costituiscono una pratica quotidiana per la polizia e la Guardia Costiera, in particolare sulle rotte a breve distanza come quella tra Kos e Kalymnos. I due servizi collaborano strettamente: la Guardia Costiera è responsabile della sicurezza della nave e del porto, mentre i comandi di polizia delle isole conducono controlli di identità e bagagli quando vi sono informazioni o prove che conducono a persone specifiche. Nei piccoli comandi di polizia isolani, come quello di Kalymnos, tali controlli spesso si basano su valutazione preventiva di informazioni piuttosto che su campionamento casuale, il che spiega perché le autorità erano a conoscenza in anticipo dell’arrivo del passeggero in questione.

Nei casi di traffico di stupefacenti in Grecia, la procedura dopo un arresto segue fasi specifiche. Quando l’arresto avviene in flagranza di reato, come si dice sia accaduto in questo caso, viene aperto un fascicolo e le sostanze sequestrate vengono inviate per esame di laboratorio, in modo da confermare la natura e il peso esatto delle stesse. L’imputato viene quindi portato davanti al procuratore competente, che decide se esercitare l’azione penale e con quale procedimento - in flagranza o ordinaria - sarà esaminato il caso. L’arresto e l’apertura del fascicolo non costituiscono condanna; la colpevolezza o l’innocenza è determinata esclusivamente dalla giustizia, nel quadro del principio di presunzione di innocenza che si applica a ogni imputato fino all’emissione di una sentenza definitiva.

Il caso rientra, secondo le autorità di polizia, nelle azioni operative speciali dei Servizi di Polizia dell’Egeo Meridionale per combattere il traffico di stupefacenti sulle isole, dove la geografia e l’aumentato traffico marittimo nel periodo estivo rendono difficile il controllo. Casi simili sono stati registrati negli ultimi mesi anche in altre isole dell’Egeo, fatto che si riflette nella relativa cronaca con tema il crimine seguita dalla rete. Il caso di Kalymnos si aggiunge al quadro complessivo dell’attività di polizia nella periferia greca, che la sezione Grecia di TodayGrid documenta quotidianamente, sempre nel rispetto della presunzione di innocenza di ogni persona coinvolta.

Πηγές